Aruba: “La Pec in Italia è un successo”  

Scritto da il 19 marzo 2018

Aruba: La Pec in Italia è un successo

Pubblicato il: 20/03/2018 16:13

La Pec in Italia “ha acquisito un valore determinante e oggi costituisce un servizio esclusivo nel panorama europeo. Il suo successo è dovuto al fatto che è un’alternativa alla raccomandata A/R, ma per spedire un messaggio non serve uscire di casa o dall’ufficio, basta uno smartphone o un computer. Non meno importante per la diffusione è stato il prezzo contenuto: la Pec infatti costa annualmente quanto un paio di raccomandate, ma consente l’invio di messaggi illimitati”. E’ quanto sostiene Stefano Sordi, direttore marketing di Aruba, nel ricordare i dati Agid relativi al servizio: a dicembre scorso erano 8.880.630 le caselle Pec attive secondo i dati dell’Agid, “di cui 5 milioni gestite dalla stessa Aruba”. Nel 2017 sono stati scambiati quasi 1,5 miliardi di messaggi, dato in crescita rispetto all’anno precedente, con una media di quasi 4 milioni di messaggi Pec scambiati al giorno.

“Un’altra peculiarità di questo servizio – continua Sordi – rispetto ai mezzi tradizionali è rappresentata dal fatto che la Pec non solo certifica la trasmissione e l’avvenuta consegna di un messaggio, ma ne garantisce anche l’integrità del contenuto rendendo lo strumento ancora più versatile e adatto a svariati utilizzi che vanno oltre la mera trasmissione di un messaggio o di un file. In termini normativi, il paese sta facendo molto per incentivare la digital transformation e quindi un uso sempre maggiore della Pec da parte di aziende, professionisti e pubblica amministrazione”.

“Come evidenziato dai dati – continua Sordi – questo effetto è tangibile, ma non meno rilevante è l’adozione da parte dei privati cittadini che in modo spontaneo adottano la Pec per la sua utilità, semplicità e convenienza. Esistono numerosi casi in cui una semplice Pec è tutto ciò che serve per portare avanti attività e pratiche giornaliere: con la Pec si possono inviare documenti legali privati e di lavoro, scambiare corrispondenza dal valore legale con l’Inps, l’Inail, con la scuola o l’università, comunicare con enti pubblici locali, partecipare a bandi e gare d’appalto. Ancora, richiedere il cambio di residenza, contestare formalmente un comportamento illecito, comunicare uno stato di malattia, iscriversi a concorsi, disdire un contratto, diffidare e mettere in mora un debitore, interrompere i termini di prescrizione, chiedere un certificato al Comune o a qualsiasi Pa, comunicare un avvenuto pagamento e poterlo provare, proteggere i diritti d’autore di un testo e molto altro ancora”, prosegue il top manager.

“In questo contesto Aruba, dal suo osservatorio di leader, rileva una forte crescita di attivazioni di caselle Pec da parte di privati cittadini che rappresentano ad oggi il 39% del totale, a testimonianza del fatto che la Pec va oltre l’uso puramente professionale e che il suo costo contenuto non ha rappresentato una barriera per l’adozione. In definitiva – aggiunge ancora il direttore marketing dell’azienda toscana – tutti i dati che leggiamo e le continue testimonianze di soddisfazione da parte di chi usa la posta certificata per gli usi più disparati e a volte anche molto innovativi, ci dicono che la strada è segnata e il percorso virtuoso che ha come obiettivo la dematerializzazione dei documenti, l’abbandono della carta, il risparmio di tempo e la riduzione degli spostamenti e quindi dell’inquinamento, è oggi più vicino anche grazie al successo della Pec“, conclude Sordi.


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