Torna il Festival del Teatro Greco di Siracusa  

Scritto da il 19 marzo 2018

Torna il Festival del Teatro Greco di Siracusa

Pubblicato il: 20/03/2018 17:01

Dal 10 maggio all’8 luglio il Teatro Greco di Siracusa accoglie la 54esima edizione di un evento che oramai, data la ricchezza del cartellone, è divenuto un vero e proprio Festival il cui fulcro sarà costituito dalle due tragedie ‘Edipo a Colono’ di Sofocle per la regia di Yannis Kokkos ed ‘Eracle’ di Euripide diretto da Emma Dante, e dalla commedia ‘I Cavalieri’ di Aristofane per la regia di Giampiero Solari, tutte unite da uno stesso intento di fondo: “riflettere sul rapporto con il potere“, come ha spiegato oggi il direttore artistico di Inda, Roberto Andò, nel presentare la stagione a Roma.

“Tutti i testi – ha detto – sono collegati fra loro dal rapporto oscuro col potere. Gli uomini che diventano vittima del potere. Sì, perché a volte il carisma uccide. Quest’anno tragedie e commedie raccontano proprio questo. E ‘I Cavalieri’ raccontano, in particolare, il populismo. Abbiamo chiamato Solari perché è il grande maestro dei comici italiani e ci voleva un regista che sapesse riattivare un rapporto fecondo col pubblico. E’ più difficile, infatti, trovare i codici dell’umorismo che cambiano di continuo”. Una commedia che promette bene, considerata la regia ma anche la presenza di Roy Paci, musicista e trombettista per la prima volta sul palco del Teatro Greco come compositore delle musiche di scena e nei panni del Corifeo nell’inedito ruolo di attore. E la presenza di Francesco Pannofino nel ruolo del tremendo Salsicciaio.

Oltre al cuore del Festival, rappresentato dalle due tragedie e dalla commedia, ci saranno altri eventi speciali: ‘Conversazioni con Tiresia’ scritto da Andrea Camilleri appositamente per l’Inda e per il teatro greco di Siracusa e ‘Palamede’ scritto da Alessandro Baricco che vedrà tra i protagonisti l’attrice Valeria Solarino”.

Non è finita qui. Per la prima volta nella storia dell’Inda verrà anche riproposto uno spettacolo di repertorio. Spinta dal successo del 2017, tornerà per quattro serate dal 12 al 15 luglio la commedia ‘Rane’ di Aristofane, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti e la comicità di Salvo Ficarra e Valentino Picone. Spiccano fra gli interpreti di quest’anno anche Massimo De Francovich, Roberta Caronia, Danilo Nigrelli, Sebastiano Lo Monaco, Stefano Santospago, Fabrizio Falco e Sergio Mancinelli che reciteranno in ‘Edipo a Colono’; Gigio Alberti e Antonio Catania che calcheranno il palco ne ‘i Cavalieri’; Maria Giulia Colace, che sarà Eracle nel cast tutto al femminile che include anche Carlotta Viscovo, Serena Barone, Naike Anna Silipo, Patricia Zanco, Francesca Laviosa, Arianna Pozzoli, Katia Mirabella e Samuel Salamone.

Non manca un ciclo di tre conferenze: il 31 maggio Massimo Cacciari introdurrà le due tragedie ‘Eracle’ ed ‘Edipo a Colono’, il 28 giugno Luciano Canfora (che ha assicurato il suo sostegno storico e filologico all’intero Festival) presenterà ‘I Cavalieri’ mentre il 16 luglio Alessandro Baricco interverrà sui rapporti tra l’epica e la tragedia.

Infine la media partnership con Rai Cultura che permetterà una maggiore diffusione dei contenuti culturali ed educativi dell’attività dell’Inda. “Questa media partnership – ha evidenziato Noferi – è un’unione di passioni culturali e di passione per il Teatro. Su Rai 5 andrà in onda ‘Eracle’ il 7 luglio nello spazio di prima serata del sabato. Poi seguiremo poi con ‘Save the date’ tutto l’andamento del festival con una edizione speciale di 20 minuti”. Il profilo di questo evento è ormai internazionale: ‘Edipo a Colono’ sarà poi a Epidauro in Grecia ed ‘Eracle’ farà altre tappe italiane.

Intanto, Siracusa si prepara ad accogliere la ‘prima volta’ al Teatro Greco di Pannofino ma anche di Giampiero Solari. “E’ stata una sorpresa per me la telefonata di Andò per propormi la regia de ‘I cavalieri’ di Aristofane. Non conoscevo questa sua commedia e così mi ha incuriosito ancora di più. Appena letta, mi è piaciuta moltissimo e per di più fare spettacolo nel teatro antico di Siracusa è magico nella vita di un teatrante. E’ come entrare in un’altra dimensione. E’ questo che ho sentito già andando a fare i sopralluoghi”.

“Si tratta di un testo che è incredibilmente attuale – ha osservato Solari- Ci si aspetterebbe che l’uomo di oggi, culmine di una complessa evoluzione tecnologica, sia riuscito a risolvere tanti problemi sociali e politici che lo assillavano ai tempi della Grecia antica: populismo, demagogia, corruzione. Sono passati 2.500 anni da quando Aristofane, armato di ironia e maestria teatrale, si permetteva di prendere in giro i politici del suo tempo, che si affannavano in una sgangherata corsa al potere, vanitosi della propria ignoranza. E proprio oggi, contrariamente a ogni razionale previsione, le parole di Aristofane sono più che mai necessarie”.

“Testo corale, al di là del coro, ne ‘I cavalieri’ ci sono i due contendenti al potere che sono ‘il salsicciaio’ e ‘Paflagone’, che è il mercante di cuoio, i quali competono a suon di bassezze di cui sono fieri per portare Atene finalmente in alto convinti che, solo imbrogliando, si può andare avanti bene. Anche il coro, come nella tragedia, invoca gli dei, ma lo fa perché possa vincere colui che è il peggiore. Ecco perché – ha detto ancora Solari – non c’era bisogno di attualizzare questa metafora, anche se sul linguaggio stiamo ancora studiando, decisi comunque a non tradire quello originale”. In sintesi Solari la vede così: “I Cavalieri sono un elemento di satira sulla tragedia. Sono, quindi, un coro greco che può provenire dalla tragedia che passa, però, attraverso i pupi siciliani e anche attraverso i Simpson che inseriscono quell’elemento pazzesco di reinvenzione dell’umanità cinica e intelligente”.


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