Lega Pro in campo per l’integrazione  

Scritto da il 20 marzo 2018

Lega Pro in campo per l'integrazione

(Fotogramma)

Pubblicato il: 21/03/2018 13:45

‘Sii una lega insuperabile’. E’ questa la nuova iniziativa finalizzata al sociale presentata oggi a Roma dalla Lega Pro per fare del calcio uno strumento di inclusione e integrazione. Nasce così, all’interno della collaborazione e del Patto di intesa stipulato da Siipac Lazio e Lega Pro, un progetto che mette assieme due realtà calcistiche diverse tra loro, quella professionistica del Racing Club Fondi, e quella dilettantistica con finalità sociali delle Insuperabili Reset Academy di Roma da sempre impegnata nel sostegno e nella formazione in attività sportive di ragazzi con deficit cognitivi e fisici.

Progetto articolato tra attività didattica e fisica dove le due realtà si fonderanno tra loro con incontri in aula e in campo. Diversi i piani di azione: per gli atleti a livello sportivo e psico-educativo, per i tecnici su didattica e insegnamento, per le famiglie come luogo di incontro e conoscenza, infine per il territorio con un arricchimento tra associazioni e tessuto sociale.

“Questa iniziativa punta a fare del calcio uno strumento inclusivo per i ragazzi con disabilità, l’obiettivo è considerare questi ragazzi semplicemente come degli atleti, come delle persone con una vita da vivere -spiega Mauro Grimaldi, vicepresidente Lega Pro-. Non si può considerare il calcio nella sua sola accezione agonistica ma per la forte penetrazione che ha nel sociale: per l’impatto che ha tra la gente deve mettersi a disposizione delle categorie più deboli. Bisogna alzare l’asticella della sensibilizzazione verso una accettazione delle differenze per creare in loro la consapevolezza che tutti possiamo fare qualcosa per gli altri”. A tal proposito Grimaldi ha voluto ricordare una frase della campionessa paralimpica Bebe Vio: “E’ belle far vedere il futuro agli altri in momenti in cui a loro sembra che il futuro non ci sia più”.

“L’intento è quello di accrescere il bagaglio esperienziale di vita e di sport per tutti i partecipanti, attraverso l’incontro con l’altro e con la diversità che si svilupperà un’ottica di integrazione che terrà conto delle singole differenze individuali in termini di arricchimento -evidenzia Florinda Maione, Siipac Lazio-. Il calcio diventa in questo modo un luogo di incontro per tutti. Il risultato che si vuole raggiungere, con questa iniziativa, è una condivisione paritetica tra gli atleti poiché questa volta in gioco ci sono le potenzialità di ogni persona, ogni atleta potrà migliorarsi nella conoscenza, nel confronto e nell’incontro con l’altro”.

“La nostra lunga esperienza nel mondo del calcio ci ha portato a comprendere come questo sport possa, non solo essere un’opportunità di aggregazione, ma anche e soprattutto di inclusione -ribadisce Antonio Pezone, presidente del Racing Club Fondi-. I ragazzi con disabilità riescono attraverso lo sport ad abbattere le barriere e a vincere i pregiudizi, permettendogli, inoltre, di sviluppare altre qualità ed attitudini che diversamente non potrebbero impiegare. Lo sport, ed il calcio in particolare, deve essere soprattutto strumento sociale e di propaganda per finalità nobili come questa”.

Una “crescita personale” per entrambe le realtà, conclude Maria Iole Volpi, responsabile Insuperabili Reset Academy Roma. “Il progetto vuole valorizzare la ricchezza dell’incontro tra le società sportive, permettendo alle diverse figure coinvolte di fermarsi a riflettere sul valore aggiunto che questi appuntamenti portano al percorso calcistico di atleti supportati da famiglie, e dei team”.


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