Più verde per città sostenibili  

Scritto da il 20 marzo 2018

Più verde per città sostenibili

(Fotolia)

Pubblicato il: 21/03/2018 12:07

Più della metà della popolazione mondiale vive in città e nel 2050 quasi il 70% del mondo sarà urbanizzato. Sebbene le città occupino solo il 3% della superficie terrestre, consumano il 78% di energia ed emettono il 60% di anidride carbonica. Ma zone boschive e alberi in città e ai margini svolgono una vasta gamma di funzioni vitali, come il sequestro del carbonio, la rimozione degli inquinanti atmosferici, il supporto nella produzione alimentare, la sicurezza dell’acqua e dell’energia, il ripristino dei terreni degradati e la prevenzione di siccità e inondazioni. Così la Fao, in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, ricorda che “investire in spazi verdi può aiutare a trasformare le città in luoghi più sostenibili, resistenti, salubri e piacevoli dove vivere”.

In una città di medie dimensioni, ad esempio, gli alberi urbani possono ridurre la perdita di suolo di circa 10mila tonnellate l’anno. Fornendo ombra e raffreddando l’aria, parchi e alberi nelle aree urbane possono ridurre le temperature estreme e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Tanto che gli alberi, posizionati correttamente attorno agli edifici, possono ridurre il fabbisogno di aria condizionata del 30%. Nei climi freddi, proteggendo le case dal vento, possono aiutare a risparmiare energia utilizzata per il riscaldamento tra il 20 e il 50%.

I parchi urbani e periurbani possono aumentare la resilienza e la qualità dei bacini e dei serbatoi idrici, prevenendo l’erosione, limitando l’evapotraspirazione e filtrando gli inquinanti. Non solo. Piantare alberi da frutto può aumentare la disponibilità di cibo nelle città.

“Parchi e alberi ben gestiti nelle città e nelle aree circostanti forniscono bei luoghi in cui vivere, cibo e protezione per molte piante e animali, contribuendo a mantenere e accrescere la biodiversità”, sottolinea il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva.

Secondo la pubblicazione ‘Foreste e città sostenibili – Storie d’ispirazione da tutto il mondo’, molte città stanno già dimostrando il loro impegno per un futuro più sostenibile e ci sono molti esempi eccellenti di sviluppo urbano verde.

Come il rimboschimento di Pechino, una delle città più popolate e inquinate del mondo. Nel 2012, Pechino ha avviato il più grande programma di rimboschimento della sua storia. Nelle aree suburbane e periurbane, la maggior parte delle terre è stata imboschita dopo lo spostamento delle piccole industrie. Le foreste coprono adesso oltre il 25% della superficie urbana, un aumento del 42%.

Una storia di successo anche quella che ha visto il coinvolgimento della comunità locale nella gestione della foresta di Karura, nella parte centro-settentrionale della capitale del Kenya, Nairobi, un tempo una zona devastata dalla criminalità. La foresta non è più un luogo di pericolo per le persone, ma piuttosto una fonte di opportunità. Impiega 46 lavoratori a tempo indeterminato, 36 dei quali provengono da comunità circostanti. È diventata anche un’attrazione turistica: da zero visitatori nel 2009, la foresta ora accoglie in media 16mila visitatori al mese.

A Lima, in Perù, il Comune ha lanciato nel 2015 un progetto di rimboschimento per ridurre la minaccia di frane. Un’area di 14 ettari, la dimensione di cinque campi da calcio, è stata designata per un parco, che comprende sentieri, punti panoramici e spazi ricreativi per famiglie, sono stati piantati 23.000 alberi nativi e installato un sistema di irrigazione a goccia con acque reflue trattate.


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