‘Fitusi, ora basta’: sommersa dai rifiuti Licata scende in piazza  

Scritto da il 21 marzo 2018

'Fitusi, ora basta': sommersa dai rifiuti Licata scende in piazza

Uno striscione della protesta

Pubblicato il: 22/03/2018 18:30

Cumuli di rifiuti ovunque, con vere e proprie discariche, che ormai hanno invaso strade, marciapiedi, giardini. Con gli albergatori che denunciano la fuga dei clienti, stanchi di camminare tra i sacchetti dei rifiuti ovunque. E oggi, i cittadini di Licata, grosso centro dell’agrigentino, hanno deciso di dire basta e in centinaia, quasi mille persone, sono scesi in piazza per protestare contro l’emergenza rifiuti. Ad aprire il corteo diversi cartelloni con su scritto ‘Fitusi’ (sporchi, ndr) ma anche uno striscione che recitava: “Essere pacifici non significa essere scemi”. Da ieri è iniziata una raccolta straordinaria dei rifiuti, ma le periferie sono ancora invase dalla spazzatura. Sotto il Palazzo di città sono intervenuti, Franco Gallì, presidente dell’associazione BB Riuniti Licata, Francesco Picarella, presidente di Confcommercio Agrigento, Giovanni Morello, Fipe, e Giuseppe Patti, responsabile comunale Cna Turismo.

Cna Turismo, Concommercio, Fipe e Associazione BB Licata hanno ribadito la “necessità che il commissario Straordinario, Maria Grazia Brandara e il Governo Regiuonale, trovino soluzioni immediate al problema, in vista, soprattutto, dell’approssimarsi della stagione estiva”.

“A Pasqua abbiamo accusato un calo del 40% delle prenotazioni – dice Franco Gallì dell’associazione BB – di questo passo andremo incontro alla catastrofe nei mesi estivi”. Gli organizzatori chiedono “interventi immediati per gestire le nuove probabili emergenze e che, contestualmente, si lavori per risolvere il problema, una volta per tutte”. Lunedì una delegazione delle quattro organizzazioni incontrerà il commissario Brandara. “Chiederemo a lei e anche al deputato Carmelo Pullara, due cose sostanzialmente – dichiara Giuseppe Patti – l’immediato avvio della raccolta differenziata negli esercizi commerciali, e l’individuazione e realizzazione di un’area di stoccaggio temporanea dei rifiuti da realizzarsi fuori dal perimetro urbano dove accantonare temporaneamente, in caso di nuove emergenze, i rifiuti”.

Giovanni Morello, di Fipe ha ribadito la necessità che, “in caso di nuove emergenze, il commissario straordinario valuti ancora una volta la possibilità di applicare il Decreto 191 che prevede l’affidamento, in via emergenziale, del servizio di raccolta dei rifiuti, nelle more che finalmente il servizio venga definitivamente appaltato ed esternalizzato”. Sono molti i disagi subiti dagli abitanti. Sul piede di guerra gli albergatori. “Siamo molto arrabbiati – spiega Mirko La Giglia, che ha un b&b nella zona della Plaja, vicino al mare – Nei giorni scorsi una coppia con dei bimbi piccoli, che aveva prenotato per una settimana. Dopo il primo giorno sono scappati perché c’è spazzatura ovunque. Io gli ho offerto la prima notte e poi ho chiesto scusa”.


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