Per Giachetti è cravatta-gate  

Scritto da il 22 marzo 2018

Per Giachetti è cravatta-gate

(Twitter /Camera dei Deputati)

Pubblicato il: 23/03/2018 12:35

“Ma una cravatta non ce l’aveva a portata di mano stamattina?”. Non passa inosservato Roberto Giachetti, che presiede la prima seduta della XVIII legislatura alla Camera senza cravatta. Il dem, visibilmente emozionato, ha aperto i lavori prendendo la parola in Aula prima delle votazioni, puntando il faro sul femminicidio, passando per la citazione del presidente Mattarella, arrivando al ricordo della strage di via Fani e il rapimento Moro per poi concludere il suo discorso con le parole appassionate del leader radicale Marco Pannella. Ma fra tanti argomenti, sui social a tenere banco è il ‘cravatta-gate’. L’assenza dell’accessorio è infatti vista dalla maggior parte dei commentatori come una grave mancanza di rispetto nei confronti di cittadini e istituzioni. Una formalità necessaria, insomma, che l’ex candidato a sindaco di Roma ha colpevolmente evitato.

Un’istituzione rappresentata senza cravatta è una democrazia liberale senza degna rappresentanza“, tuona Filippo, seguito da Edoardo che “prega di rispettare, in un mondo privo di forma, quanto meno le Istituzioni. Risposte del tipo ‘sono i contenuti che contano e non la forma’ esulano dalla questione”.

E se per Luigi l’assenza di cravatta marca addirittura “la differenza tra l’Italia e gli altri grandi paesi” – “Alla cattedrale di Westmister-Londra, anche il sacrestano che raccoglieva le offerte dei fedeli durante la messa portava la cravatta. Che deputati che abbiamo!!!”, sottolinea – per il suo omonimo, presiedere la prima seduta della Camera dei deputati senza la cravatta non è solo irrispettoso ma addirittura non sarebbe “di buon auspicio per la legislatura che sta iniziando”.

“Le istituzioni sono anche forma e stile. Molto sciatto, molto male, pessima immagine“, commenta ancora Leo, mentre Maurizio appella Giachetti come “cafone”, rafforzando il concetto con una gif di Christian De Sica e dell’ormai tormentone in romanesco “ma che è ‘sta cafonata?”. Molto arrabbiato Mario, che non perdona il dem e che – per rimarcare l’importanza del rispetto dovuto alle istituzioni – decide di dare al presidente provvisorio della Camera del “coglione”.

“Ho sempre criticato Giggino Di Maio per l’eccessivo uso di doppiopetto e pinguinanze varie – dice Carletto, che fa paragoni – ma Roberto Giachetti che presiede la Camera dei Deputati senza cravatta non vuol proprio visto! Eleggetene un altro alla svelta”, chiede, corredando il tweet con gli hashtag #Oscenità e #NoRispetto. Paragoni anche per Alvise, che si chiede quale sarebbe stata la reazione “se un leghista si fosse presentato ad aprire la legislatura senza cravatta come Giachetti… apriti cielo….”.

Ma tra tanto malumore, c’è anche chi prova a dare una spiegazione ‘logica’ alla cravatta fantasma del dem. Usando l’ironia. Per Enrico, ad esempio, la soluzione si trova nel nome del deputato: “Non a caso – ragiona – si chiama Giachetti e non cravatti!”. Più spostato sull’attualità, Alex: “A Giachetti – scrive – è caduta la cravatta in una buca di Roma“.


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