“Il patronato in piazza per la tutela del cittadino”  

Scritto da il 23 marzo 2018

Il patronato in piazza per la tutela del cittadino

Morena Piccinini, presidente nazionale dell’Inca Cgil (Fotogramma)

Pubblicato il: 24/03/2018 10:25

“Oggi siamo in 150 piazze d’Italia e in queste piazze vogliamo parlare coi cittadini del diritto alla tutela, un diritto che spesso non è conosciuto e troppo spesso si disperdono i diritti”. Così Morena Piccinini, presidente nazionale dell’Inca Cgil, parla con Labitalia in occasione della giornata nazionale della tutela individuale, promossa dall’Inca oggi in molte città italiane. “Noi vogliamo invece rappresentare -prosegue la presidente- l’importanza di farsi accompagnare, di farsi assistere da un patronato (naturalmente nel nostro caso l’importanza di farsi assistere dall’Inca) per tutti i bisogni e tutti problemi che si incontrano nel corso della vita”.

Problematiche che, spiega Piccinini, “vanno dal diritto alla salute, sia personale sia sul lavoro, al diritto al lavoro, per quanto riguarda l’accompagnamento nelle attività lavorative, al diritto in termini di genitorialità, con un percorso che è diventato sempre più complicato, al diritto in quanto pensionati, sia nell’accesso alla pensione diventato sempre più difficile, sia nella gestione dell’attività di pensionato, anch’essa non semplice”.

“Quindi bisogni che crescono con un’attività di un patronato che è al passo con questi bisogni ed è in grado di soddisfarli tutti”, aggiunge.

Inca è impegnata da decenni nella tutela dei diritti delle persone. E in un momento in cui gli spazi di welfare pubblico si vanno restringendo, offre ancor di più un servizio prezioso. Intanto offre, ricorda Piccinini, “una grande capacità in termini di consulenza, che si esprime nel sapere interpretare le leggi in favore del cittadino”.

“Non è vero -afferma la presidente dell’Inca- che leggi siano sempre interpretate in modo obbiettivo. Abbiamo tanti, troppi riscontri di un’interpretazione parziale volta al risparmio. Noi invece vogliamo fare un’interpretazione a vantaggio della persona, del cittadino, del lavoratore e del pensionato. E per questo ci battiamo, sia nei rapporti con gli enti previdenziali sia anche con il contenzioso, che, ahinoi, sta crescendo nonostante le difficoltà frapposte proprio perché le leggi non sempre sono applicate nel modo giusto. Proprio per questo motivo, le persone hanno bisogno di un ausilio concreto quale è l’esperienza che mette a disposizione l’Inca”.

Leggi sempre più complesse o che si sovrappongono. Il risultato è che, spiega Piccinini, “il cittadino è sempre più solo”. “Paradossalmente -avverte- e nonostante la comunicazione sia molto rifornita di dati e documenti, il cittadino è sempre più solo proprio perché le attività sono più complesse, la legislazione è frammentata, l’insieme dei bonus che oggi sostanziano gran parte del welfare, (una politica che abbiamo reputato sbagliata) sono cose complicate da gestire per il singolo cittadino. Per questo -osserva- c’è grande bisogno di consulenza e noi mettiamo a disposizione i nostri esperti”.

Molte le iniziative in programma oggi. “Sono stati organizzati convegni aperti al pubblico, trasmissioni televisive non stop -elenca Piccinini- che si relazionano col pubblico e mettono a disposizione i pareri degli esperti, e in tante piazze, con gazebo, volantinaggi con tutela ‘indiretta’ sul territorio, distribuiamo materiale sulla nuova legislazione, sulla piattaforma sulla previdenza della Cgil e unitaria. Insomma, mettiamo a disposizione il nostro sapere e soprattutto la conoscenza riferita alla possibilità per una persona di rivolgersi a noi, in qualsiasi momento per i tanti bisogni che possa avere”.

Far conoscere l’Inca è importante, spiega la presidente, perché “ci sono ancora tante persone che si sorprendono di quanti siano i servizi offerti dal patronato”. “Ancora ci sono tante persone – aggiunge – che si sorprendono per quanto siamo in grado di offrire perché magari loro hanno conosciuto solo un pezzetto del lavoro del patronato”.

Inca ha poi aderito all’appello promosso da ventitré associazioni, tra cui la Cgil, per la campagna di raccolta firme dell’appello ‘Mai più fascismi’. “E’ un appello che oggi rilanciamo -dichiara Piccinini- e sul quale raccogliamo le firme nelle piazze dove siamo presenti. E’ un appello contro i fascismi e contro il razzismo nelle varie forme in cui si sta manifestando. Ormai sono episodi quotidiani che si ripetono giorno per giorno, sono episodi di intolleranza e di ripresa di forme di pensiero che noi avevamo pensato di aver relegato in una storia molto dolorosa del nostro Paese. Non vogliamo che questa storia si ripeta -conclude- e l’appello che lanciamo è ‘mai più fascismi’ e ‘niente razzismo’. Facciamo una battaglia per ottenere una reale parità di opportunità per tutte le persone che vivono nel nostro Paese”.


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