La parabola di Facebook  

Scritto da il 27 marzo 2018

La parabola di Facebook

Immagine d’archivio (AFP PHOTO)

Pubblicato il: 28/03/2018 12:52

Lo scandalo Cambridge Analytica colpisce Facebook anche sul mercato finanziario. Dal 1° febbraio – quando il titolo ha chiuso a un massimo record di 193,09 dollari – la perdita è di circa il 20%.

Appena 24 ore fa il social network si è trovato a perdere fino al 5,75% (chiudendo poi a -4,90% e a 152,22 dollari) in una seduta di Wall Street che – dopo la pesante chiusura (con il Dow Jones Industrial a -1,43% e il Nasdaq a -2,93%) – ha portato giù in scia anche le aperture delle piazze finanziarie europee.

Cosa è accaduto in questi giorni? Lunedì la Federal Trade Commission, ovvero l’Antitrust statunitense, ha confermato l’apertura di un’indagine su come la compagnia guidata da Mark Zuckerberg abbia gestito la privacy dei propri utenti.

Il vice direttore dell’Ufficio per la Protezione dei consumatori, Tom Pahl, ha spiegato di aver preso questa decisione a causa delle “recenti notizie che sollevano notevoli preoccupazioni” sulle pratiche di gestione dei dati.

L’INDAGINE – Decisione che ha portato le quotazioni in Borsa del social network ad avere forti ribassi, perdendo in quelle ore fino al 5,7% del loro valore (con un minimo di 150,36 dollari).

Dal 1° febbraio – quando Facebook chiuse con un record di 193,09 dollari (valore indicato anche nel grafico) – la perdita è calcolata in circa il 20%.



WALL STREET –
Dieci giorni fa un’ulteriore caduta delle azioni Facebook a Wall Street aveva portato il titolo – tra tonfi in avvio e punte di -7,5% – a chiudere in ribasso del 6,77. E ancora, il 19 marzo (il lunedì subito dopo le rivelazioni di ‘Guardian’ e ‘New York Times’ sul caso che coinvolge Cambridge Analytica) c’è stato il crollo sul Nasdaq, con il titolo del gruppo che perso il 7,5%.


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