Musella (Fi): “Dopo 30 anni da sindaco traguardo emozionante in Parlamento”  

Scritto da il 29 marzo 2018

Musella (Fi): Dopo 30 anni da sindaco traguardo emozionante in Parlamento

(Foto dal profilo Facebook di Graziano Musella)

Pubblicato il: 30/03/2018 16:24

“L’insediamento in Parlamento è stato un momento emozionante: dopo 40 anni di attività politica, di cui 30 da sindaco, arrivare in una posizione così importante è sicuramente un grande traguardo raggiunto. In quella sede si discutono le sorti del Paese e io mi sento caricato di queste forti responsabilità, soprattutto verso i cittadini che mi hanno votato e hanno votato la coalizione di centrodestra e ai quali dobbiamo dare risposte importanti, rapide e soddisfacenti”. A parlare all’Adnkronos è il neodeputato di Forza Italia Graziano Musella, sindaco del Comune di Assago da 30 anni, che ha fatto proprio lo slogan ‘Fatti, non parole’.

Musella è stato definito il ‘Politico dal volto umano’, per aver posto al centro delle proprie finalità politiche la cooperazione e la solidarietà, tanto da incarnare, nell’ambito del partito di Forza Italia, una nuova corrente che si prefigge l’aiuto ai bisognosi, ai deboli e il loro recupero, con l’intento di fondare un’economia includente. L’impegno di Musella ha qualificato Assago, nel 2017, primo Comune virtuoso della provincia di Milano sul piano della qualità della vita. Sul versante della solidarietà ha istituito il ‘Fondo di Solidarietà Locale e Nazionale’ per la cooperazione tra cittadini di diverse città’.

“Negli anni da sindaco abbiamo cercato di costituire una rete di sostegno sociale su tutto il territorio del nostro Comune, con servizi sociali di primordine e supporti alle fasce deboli creando un fondo di solidarietà per chi perdeva il posto di lavoro o non ce la faceva a pagare l’affitto. E’ stato un sostegno delle famiglie ante litteram, prima del reddito di cittadinanza, sul quale tra l’altro io non sono d’accordo – spiega Musella – Piuttosto va creato un Fondo nazionale di solidarietà, a cui possano partecipare anche i privati attraverso il due per mille o altro, per poter attraverso i Comuni selezionare i casi di vero bisogno, con meno burocrazia possibile e misure di salvaguardia contro ogni furbizia”.

Quanto al destino del futuro governo, secondo Musella “la logica vorrebbe che fosse un governo di centrodestra, magari allargato anche a chi ci sta, potrebbe esserci anche il M5S, e poi in Parlamento ci sono diversi gruppi, ad esempio il gruppo misto, che conta circa 36 parlamentari. In questo ragionamento io credo che oggi chi è stato eletto deve rendersi conto di avere una grandissima responsabilità”.

“Io credo che questa sia l’ultima chiamata: abbiamo l’occasione di rilanciare il Paese o di continuare il declino e la discesa dal punto di vista economico – sottolinea – In Italia gli investimenti sono calati tantissimo, siamo il fanalino di coda in Europa poco prima della Grecia, dobbiamo risalire la china. Per questo se si presenta un programma di 4-5 punti per dare una svolta all’economia del Paese io penso che qualche responsabile in Parlamento ci sia e si rende conto che bisogna andare verso questa direzione”.


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