Consultazioni, come funzionano  

Scritto da il 1 aprile 2018

Consultazioni, come funzionano

(AFP PHOTO)

Pubblicato il: 02/04/2018 08:26

La settimana delle consultazioni. Mercoledì, infatti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceverà i presidenti di Camera e Senato e i rappresentanti dei partiti per sondare il terreno sulle possibili alleanze in vista della formazione del governo.

Di Maio, Berlusconi, Salvini, Meloni, Delrio: tutti i big saliranno al Quirinale per le consultazioni che si apriranno ufficialmente a partire dalle 10:30 del 4 aprile, data in cui è fissato l’incontro del Capo dello Stato con la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Un’ora più tardi sarà la volta del presidente della Camera, Roberto Fico.

4 APRILE – Mattarella cercherà in quelle ore di capire se sarà possibile dare al Paese un nuovo governo e in quali tempi, vista che alle elezioni dello scorso 4 marzo non è emerso un partito o una coalizione in grado di esprimere una maggioranza in Parlamento.

Cosa accade durante le consultazioni? Viene affidato il cosiddetto mandato esplorativo: durante le procedure per la formazione del governo, il presidente della Repubblica può chiamare a verificare se esistano i presupposti – ed eventualmente a dare un impulso – per arrivare ad una possibile maggioranza.

A CHI – Si tratta generalmente di personalità super partes, ma anche con una connotazione più politica e per questo capaci di avere un approccio bipartisan per cercare di superare lo stallo. In alcuni casi sono stati chiamati a svolgere questa funzione proprio i presidenti delle Camere.

Nuovo voto: in caso di assenza di intesa sulla maggioranza, una cosiddetta ‘extrema ratio’ potrebbe essere il ritorno alle urne.


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