In aumento malattie fegato, cure su misura per combatterle  

Scritto da il 2 aprile 2018

In aumento malattie fegato, cure su misura per combatterle

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Pubblicato il: 03/04/2018 15:42

Crescono in Italia le malattie del fegato, complice l’allungamento della vita media e stili di vita inadeguati: oltre 1,6 milioni i casi di epatite C e 600 mila quelli di epatite B. Patologie che causano circa 20 mila decessi all’anno, secondo le stime dell’associazione EpaC Onlus. Mentre 500 milioni sarebbero i portatori cronici del virus, un numero 10 volte superiore a quello dei sieropositivi. A fronte di numeri elevatissimi, c’è però una buona notizia: la ricerca scientifica ha messo a punto nuove opportunità di diagnosi e cura, personalizzate sulla natura della malattia e sulle esigenze del singolo paziente. E’ questo il tema del convegno dell’Associazione degli epatologi toscani, ‘Il Caso e la Necessità: un approccio metodologico di medicina sistemica per la personalizzazione della cura in epatologia‘, alle Terme di Chianciano (6-7 aprile 2018).

L’evento è organizzato con la collaborazione scientifica di Upmc Institute for Health che promuove sul territorio programmi di medicina preventiva per le malattie metaboliche. Sono 8.800 le diagnosi annue di tumori al fegato negli uomini e 4 mila nelle donne, riportate nel Registro tumori 2016. Dati allarmanti – secondo gli esperti – che collocano l’Italia al primo posto in Ue per l’alta percentuale di pazienti con malattie epatiche: prevalentemente epatiti, virus, carcinomi e malattie autoimmuni.

“La diagnosi e cura del singolo caso – spiega Ferruccio Bonino, direttore medico scientifico di Upmc Institute for Health Chianciano Terme e responsabile scientifico dell’evento – è un progetto di ricerca che richiede un’accurata metodologia e che implica l’adeguamento continuo della competenza e esperienza professionale, rispetto alla natura specifica della malattia e in ottemperanza alle linee guida generali e internazionali. Compito del medico, in quest’ottica, è studiare la cura migliore, giusta per quella singola persona che, nella maggior parte dei casi, presenta condizioni riferibili e/o aggravate da più malattie concomitanti”.

La multifattorialità e multidisciplinarietà della malattia epatica hanno guidato la scelta contenutistica dell’evento che richiama anche il famoso saggio ‘Il caso e la necessità’ di Jacques Mondo, premio Nobel per la Medicina 1965. Per questa ragione – aggiunge Bonino – nel corso del convegno saranno presentati casi clinici reali, selezionati dai soci Et, utili sia a promuovere la discussione su alcune delle più importanti problematiche a carico del fegato, tra cui le epatopatie autoimmuni, le steato-epatiti non alcoliche, le pancreatiti, le infezioni croniche da Hbv (epatite B), l’epatocarcinoma, sia a illustrare la necessità e l’appropriatezza della personalizzazione della prevenzione, diagnosi e cura per ogni tipologia di malattia. I casi saranno discussi da gruppi di specialisti in varie discipline mediche. Inoltre, alcuni esperti di fama internazionale presenteranno letture riguardanti le condizioni cliniche citate, ma anche alcune significative innovazioni terapeutiche, in particolare nella terapia dell’epatite cronica C e encefalopatia epatica”.

Nella giornata di sabato 7 aprile, esperti a confronto discuteranno sulle opzioni terapeutiche alternative e coadiuvanti nel trattamento delle patologie epatiche, alla luce di evidenze scientifiche comprovate e/o di ricerche in corso, ma dagli interessanti risultati preliminari.

“Tra le tematiche più interessanti e stimolanti – conclude Bonino – si parlerà di come personalizzare la riduzione dell’uso prolungato e inappropriato degli inibitori della pompa protonica gastrica, ma anche del ruolo delle acque minerali solfato bicarbonato calciche, come ad esempio l’Acqua Santa di Chianciano Terme, a supporto nella cura del reflusso gastro-esofageo”.


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