Detox rapido con il mini digiuno  

Scritto da il 3 aprile 2018

Detox rapido con il mini digiuno

Pubblicato il: 04/04/2018 16:19

Cioccolata, colomba, uova in tutte le forme, salame, formaggi. A Pasqua e Pasquetta per molti rinunciare alle tentazioni alimentari è stato probabilmente difficile. Ma rimettersi in forma dopo gli eccessi delle feste può essere più rapido di quanto si creda. Un mini digiuno di un giorno, a base di sola frutta e acqua, aiuta infatti a depurare velocemente l’organismo. Se poi si continua la ‘buona abitudine’ una volta la settimana si può perdere anche peso senza stare perennemente a dieta. Mantenendo, ovviamente un’alimentazione sana, ricca di verdure e senza esagerare con grassi, zuccheri e sale. A suggerire la ‘giornata fruttariana’ è Ciro Vestita, medico nutrizionista ed esperto di fitoterapia dell’università di Pisa.

“Oggi gli studi confermano l’utilità per la salute di brevi digiuni – spiega l’esperto all’Adnkronos Salute – che molti anni fa era stata rilevata nei mormoni, negli Usa, un gruppo che per motivi religiosi ha l’abitudine di digiunare, concedendosi solo succhi di frutta, una volta al mese”. Ma anche una tantum, dopo qualche stravizio, “un breve ‘digiuno’ ci può aiutare a smaltire le proteine e i grassi in eccesso“, continua il nutrizionista. “In questo periodo abbiamo ottima frutta di stagione. I kiwi, per esempio, che in Italia sono ancora sulle piante. E le arance. Basta fare colazione con un buon bicchiere di spremuta e due kiwi. E fare lo stesso a pranzo e a cena, bevendo almeno un litro d’acqua nella giornata. Assumeremo così pochissime calorie e nemmeno un grammo di sale”.

Per chi però ha problemi di gastrite, i cui sintomi si accentuano in questo periodo dell’anno, o altri disturbi gastrici per i quali gli acidi della frutta non sono consigliabili, “si può optare per le banane: 8 nel corso della giornata (un kg) – propone Vestita – un frutto che ‘tampona’ gli acidi ed è anche un ‘integratore’: contiene oltre 700 sostanze nutritive importanti. E bere latte, oltre che acqua. L’importante è mangiare banane molto mature, quando sulla buccia si creano i puntini marroni”.

Come menù alternativo, ottimo anche per chi soffre di disturbi gastrici, “dopo aver mangiato una banana a colazione, si possono mangiare 3 etti di patate a pranzo e 3 etti a cena, condite con olio d’oliva. Le patate assorbono i succhi gastrici, hanno pochissime calorie (300 grammi ‘valgono’ quanto 70 grammi di pasta) e niente sale”. Come bevanda “si può utilizzare il karkadè, una tisana che tiene bassa la pressione, a cui aggiungere frutti di bosco, ricchi di acido ellagico che, come insegnava Veronesi, ha anche un potere anticancro”, conclude Vestita.


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