#rimozionesubito, social contro il manifesto ProVita  

Scritto da il 4 aprile 2018

#rimozionesubito, social contro il manifesto ProVita

Pubblicato il: 05/04/2018 14:34

Non si placa sui social la bufera contro il gigantesco manifesto contro l’aborto fatto affiggere dalla Onlus ProVita in via Gregorio VII a Roma lo scorso 3 aprile. E ora in tanti chiedono di rimuovere il maxi poster di 7 metri per 11 che raffigura un feto nel grembo materno con la scritta “tu eri così a 11 settimane. Tutti i tuoi organi erano presenti. Il tuo cuore batteva già dalla terza settimana dopo il concepimento. Già ti succhiavi il pollice. E ora sei qui perché la tua mamma non ha abortito” che dovrebbe restare appeso fino al 15 aprile.

Vergognoso che per le strade di Roma si permettano manifesti contro una legge dello Statoe contro il diritto di scelta delle donne. #rimozionesubito“, twitta la senatrice Pd Monica Cirinnà.Mentre accanto all’ashtag #provita e #rimozionesubito spunta anche quello di #medioevo. “Dal Medioevo è tutto”, twitta infatti laconica Marina. Mentre Stefania chiede “che qualcuno faccia col manifesto #provita quello che è stato fatto in 2 secondi con il bacio di Salvini e Di Maio“. Un “pensiero a tutte le donne che camminando per Roma vedranno questo schifo” è quello che arriva da Nikol che proprio alle donne si rivolge: “Non lasciate che i fascisti decidano cosa potete fare del vostro corpo, se non volete un figlio abortite”.

La campagna della Onlus contro la legge 194 a 40 anni dall’approvazione (il 22 aprile 1978), non va proprio giù alle donne ma in egual misura anche agli uomini. “La violenza delle vostre campagne mi lascia stupito. Vergognatevi. Non vi rendete neanche conto di quanto male potete fare con le vostre parole”, scrive Andrea. E gli fa eco Marco: “Da bambino pensavo che nel 2020 avrei visto le auto volare, non i cervelli. Pensate al dolore di una donna costretta dalla vita a rinunciare ad un figlio e pensate l’inutile dolore che può provocarle questa affissione. #provita #provergogna”. Il manifesto contro la 194 è “un fatto grave” anche per Angelo secondo cui “la libertà di manifestazione del pensiero non può trasformarsi in atti di vera e propria violenza ideologica“. “Mai capito perché i #provita non siano a favore della vita delle mamme a cui serve un aborto terapeutico sennò muoiono – twitta Paolo #StayHuman – Ah, aspetta, ai provita interessa solo rompere il c…”

Oh..che tenero bimbo..3 settimane e succhiavi già il pollicino..e 35 anni dopo già scrivevi il tuo primo libro! #aborto#provita la comunicazione fatta dagli idioti per gli idioti. Non era meglio che so – “antropocentrismo, perchè (solo) io valgo”? pic.twitter.com/NzrvQVT67L

— Marco (@marco_73) 5 aprile 2018

C’è chi poi sfodera l’ironia per rispondere al linguaggio del manifesto anti-aborto. Una foto del ‘Mein Kampf’ di Adolf Hitler è quella scelta da Marco che scrive “Oh..che tenero bimbo..3 settimane e succhiavi già il pollicino..e 35 anni dopo già scrivevi il tuo primo libro! #aborto #provita la comunicazione fatta dagli idioti per gli idioti. Non era meglio che so – “antropocentrismo, perché (solo) io valgo”? Mentre kitkat73 se la prende con Mario Adinolfi, sostenitori del movimento anti-abortista, affiancando all’immagine del manifesto proprio una foto di Adinolfi scrivendo: “Tu eri così a 11 settimane…Poi la situazione non si sa come, dev’essere precipitata”.

Tu eri così a 11 settimane…

Poi la situazione non si sa come, dev’essere precipitata. #adinolfi#provita#Aborto#5Aprile#Governopic.twitter.com/KhnA3oGYfi

— kitkat73 (@kittkarsen) 5 aprile 2018


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