Alitalia, ancora cassa integrazione  

Scritto da il 5 aprile 2018

Alitalia, ancora cassa integrazione

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Pubblicato il: 06/04/2018 18:47

Nuova proroga in vista per la cassa integrazione straordinaria in Alitalia. Il 30 aprile prossimo scade la cigs, scattata il primo novembre scorso, e la compagnia intende ora procedere a un rinnovo per 1.680 dipendenti per un ulteriore periodo di 6 mesi, dal primo maggio al 31 ottobre 2018. A comunicarlo è stata giovedì sera l’aviolinea alle organizzazioni sindacali di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e alle associazioni professionali Anpac e Anpav.

Secondo quanto s’apprende da fonti sindacali, la nuova procedura – che, di fatto, ‘copre’ la stagione estiva – interessa nel dettaglio 90 comandanti, 360 hostess e steward e 1.230 addetti di terra.

LA LETTERA – Nella missiva, la compagnia parla di eccedenze da collocare in cigs a zero ore/rotazione. La richiesta aziendale per questo nuovo round di cigs presenta delle differenze rispetto ai numeri concordati con il protocollo sottoscritto il 30 ottobre scorso al ministero del Lavoro per 1600 unità full time equivalent.

Innanzitutto, per il personale navigante tecnico, questa volta non è prevista la cigs per i piloti (erano 90 nella precedente procedura) mentre si riduce da 100 a 90 il numero dei comandanti.

I NUMERI – In calo anche il numero degli assistenti di volo che passa da 380 a 360 unità. Rimane invariata, invece, ricordano le stesse fonti, la richiesta per il personale di terra di 1.230 risorse che poi, al termine del confronto in sede ministeriale, si sono ridotte 1.030 addetti. Intanto, nell’arco temporale novembre 2017-marzo 2018 sono stati riqualificati 30 addetti in varie aree aziendali tra l’information technology e il cargo.

Dopo aver ricevuto la richiesta aziendale, i sindacati hanno subito inviato una comunicazione alla compagnia chiedendo di avviare un confronto. Il quale dovrebbe partire a stretto giro di posta per concludersi entro il 30 aprile. La partita della cigs si interseca con il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti Alitalia: dopo varie proroghe, anche la scadenza del contratto è quella del 30 aprile.

30 APRILE – Una data, questa, che era stata indicata come deadline per individuare la migliore offerta da parte dei parte dei potenziali acquirenti della compagnia. Ma, vista l’incertezza che contrassegna il quadro politico e la formazione del nuovo governo, i soggetti in campo preferiscono attendere che si delinei un quadro più chiaro. Per la vendita della compagnia, si profilano comunque i tempi supplementari: il termine del 30 aprile dovrebbe essere prorogato con un decreto, atteso a breve, e l’operazione dovrebbe slittare a dopo l’estate.

Sull’andamento della compagnia, intanto, il commissario straordinario di Alitalia, Luigi Gubitosi, ha parlato nei giorni scorsi di un buon andamento e di crescita nonostante non vi sia un aumento della capacità offerta. E in questa fase, come sottolineano i commissari nella comunicazione sulla cigs, inviata ai sindacati, l’azione è focalizzata sulla massimizzazione dei ricavi e sul contenimento dei costi.


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