Caos a Gaza  

Scritto da il 5 aprile 2018

Polveriera Gaza, nuovi scontri

AFP PHOTO / Mohammed ABED

Pubblicato il: 06/04/2018 12:13

Si registrano nuovi scontri, tra soldati israeliani e manifestanti palestinesi, alla barriera di confine tra la Striscia di Gaza e lo Stato ebraico nel secondo venerdì della ‘Grande marcia del ritorno’, la manifestazione organizzata dal movimento islamico di Hamas che avrà il suo culmine il 15 maggio, in coincidenza con la ‘Giornata della Naqba’.

Sono almeno quaranta i palestinesi rimasti feriti alla barriera di confine dopo che i soldati israeliani hanno sparato contro i manifestanti. A darne notizia è il ministero della Salute della Striscia di Gaza, secondo il quale cinque manifestanti feriti versano in gravi condizioni.

I manifestanti palestinesi hanno incendiato alcune gomme, mentre i soldati israeliani hanno aperto il fuoco a est di Jabaliya nel nord della Striscia di Gaza. I manifestanti palestinesi avevano annunciato l’intenzione di dare fuoco a circa 10mila gomme creando così una cortina di fumo. I siti israeliani riferiscono anche di specchi usati per oscurare la visione dei soldati israeliani e di catapulte preparate alla barriera di confine dai palestinesi.

L’esercito israeliano ha intanto ha dichiarato “zona militare chiusa” l’area, precisando che “qualsiasi attività nella zona suddetta necessita del nulla osta dell’esercito”. In un comunicato, l’esercito ha fatto sapere che “sin dalle prime ore di stamani si assiste a rivolte violente in cinque punti lungo il confine con la Striscia di Gaza alle quali partecipano centinaia di palestinesi”, precisando che le forze dello Stato ebraico “stanno usando mezzi per disperdere i manifestanti e stanno aprendo il fuoco, come da direttive”.

“L’esercito non permetterà che siano attaccate le reti di sicurezza o la barriera che proteggono i cittadini d’Israele e agirà di conseguenza contro i rivoltosi violenti”, si legge.

Se Israele colpirà la Striscia nel profondo, Hamas si vendicherà colpendo in profondità il cuore degli insediamenti”. Così un leader del movimento islamico palestinese di Hamas, Mahmoud a-Zahar, ha parlato alla folla riunita a confine tra la Striscia di Gaza e Israele. A-Zahar era accompagnato dal capo della sicurezza di Hamas Tawfiq Abu Naim.

ONU – L’ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha chiesto a Israele di assicurarsi che le sue forze di sicurezza non facciano uso di forza eccessiva contro le migliaia di manifestanti palestinesi giunti alla barriera. Nel corso di una conferenza stampa a Ginevra, la portavoce dell’ufficio Onu per i diritti umani Elizabeth Throssell ha detto che le armi da fuoco vanno usate solo come ultima possibilità e che un loro ricorso ingiustificato potrebbe determinare un’uccisione involontaria di civili.


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