A Roma il National Geographic Festival delle Scienze  

Scritto da il 9 aprile 2018

A Roma il National Geographic Festival delle Scienze

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Pubblicato il: 10/04/2018 17:33

Salvare gli oceani, esplorare il cosmo, sostenere l’economia circolare, dialogare di matematica, fare incontrare gli umani con gli umanoidi. Si snoda così il National Geographic Festival delle Scienze che il 19 aprile riapre i battenti a Roma, all’Auditorium Parco della Musica. L’edizione 2018, la tredicesima della kermesse e la seconda promossa da NG, ha per tema “Le cause delle cose”, un tema “fondamentale in ambito scientifico e filosofico” così come “è difficile immaginare una qualsiasi attività umana che non abbia a che fare con un’intricata rete di relazioni di causa-effetto” hanno spiegato gli organizzatori presentando oggi il nuovo round del festival alla presenza, tra gli altri, del Vice Sindaco di Roma Capitale Luca Bergamo.

A raccontare cosa accadrà nella nuova edizione del festival di NG sono stati anche il Presidente di Fondazione Musica per Roma Aurelio Regina, l’ad di Fondazione Musica per Roma Josè R. Dosal, l’ad di National Geographic Partners Italia Kathryn Fink, il portavoce del Presidente di Asi, Andrea Zanini, il presidente dell’Infn Fernando Ferroni, e il curatore del Festival Vittorio Bo. In programma fino a domenica 22 aprile, il Festival di NG quest’anno conta oltre 340 eventi, di cui più di 40 incontri con scienziati di livello internazionale, filosofi, ricercatori, innovatori, artisti e oltre 200 attività educational per bambini e ragazzi.

Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma e co-diretto da Vittorio Bo e Jacopo Romoli, il National Geographic Festival delle Scienze è realizzato insieme a National Geographic, Agenzia Spaziale Italiana e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con il sostegno di Roma Capitale, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La collaborazione scientifica vede in campo il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con la partecipazione di Unesco-L’Oréal e Fondazione Benetton.

Partner dell’evento sono Leonardo Company per l’educational, Enel Green Power e Poste Italiane per il progetto Eureka!. Main technical partner della kermesse scientifica sono Econyl brand e Radici Moquette, mentre Sky, main media partner, proporrà all’interno del Festival una serie di iniziative, raccontando inoltre per tutta la settimana l’evento in diretta dall’Auditorium. Confermata anche la partnership con Radio3 Scienza, che -da venerdì 20 a domenica 22 aprile- racconterà il Festival in diretta dal foyer. Il National Geographic Festival delle Scienze è parte del programma di di Eureka! Roma 2018 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale.

La settimana sarà scandita in quattro macro-temi a struttura binaria : ‘Terra e Ambiente’, ‘Pensiero e Creatività’, ‘Società e Legge’ e ‘Tecnologia e Realtà’. Il fitto programma di incontri e conferenze prevede una serie di appuntamenti in cui, tra l’altro, si racconteranno alcune delle sfide più attuali nella ricerca tecnologica e scientifica contemporanea, sottolineandone prospettive e inquietudini. Con il Vice-Direttore Scientifico di IIT Giorgio Metta, lunedì 16 aprile alle 18 si parlerà di Umani e umanoidi, immaginando quel futuro non poi così lontano in cui l’uomo si troverà a vivere e lavorare con robot, sempre più sofisticati negli aspetti cognitivi come in quelli emotivi.

Uno dei grandi ospiti internazionale del Festival è la statunitense Sylvia Earle, oceanologa di National Geographic protagonista di una serie di appuntamenti lunedì 16 aprile, tra cui una lectio su come ‘Salvare gli oceani’. Di caratura internazionale è la partecipazione di Raoul Martinez, eclettica figura di filosofo, artista, film-maker e scrittore che con il progetto Creating Freedom ha introdotto la provocatoria idea della ‘lotteria della nascita’, e di cui esce per il Festival la versione italiana del libro. “Visto che non siamo noi a scegliere il nostro corredo genetico, l’ambiente in cui cresciamo o il cervello con cui pensiamo, possiamo essere considerati moralmente responsabili delle scelte che ne conseguono?”: sul tema, Martinez ha le idee ben chiare e ne parlerà venerdì 20 aprile alle 19.30.

Dal mondo della tv arriva anche Roberto Pisoni, direttore di Sky Arte HD, che sabato 21 alle 11 incontrerà il fondatore e direttore di Factum Art Adam Lowe per parlare di come la tecnologia può andare al servizio dell’arte perduta. La tecnologia che invece alimenta l’esplorazione dello spazio sarà al centro dell’incontro con il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, che sabato 21 aprile alle 21, terrà un dialogo, introdotto e moderato dal portavoce di Asi Andrea Zanini, con l’economista Andrea Sommariva. Il tema sul tavolo saranno i cambiamenti in corso nell’industria aerospaziale globale: tra nuovi rapporti geopolitici, innovazioni tecnologiche e prospettive per l’industria italiana.

Il vasto programma del Festival ospita anche i dialoghi matematici di Paolo Legrenzi e Piergiorgio Odifreddi, che racconteranno al pubblico, domenica 22, aneddoti e retroscena della saga di Pierre de Fermat. A fare da corredo alla kermesse anche molte esposizioni, come quella sugli animali, protagonisti della mostra Photo Ark-Meraviglie del mondo animale, parte dell’ambizioso progetto, tutt’ora in corso, in cui il fotografo di National Geographic Joel Sartore vuole ritrarre tutte le 12mila specie ospitate negli zoo, nelle riserve e nei centri di conservazione del mondo. Un’Arca degli animali in cattività che al momento conta già le immagini di oltre settemila specie, fotografati nel corso di dodici anni.


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