2018: sperma nello spazio  

Scritto da il 10 aprile 2018

2018: sperma nello spazio

(Fotogramma)

Pubblicato il: 11/04/2018 14:35

E’ possibile concepire un essere umano nello spazio? La risposta a questa domanda potrebbe arrivare dal progetto che la Nasa sta per lanciare: portare spermatozoi umani sulla Stazione spaziale internazionale e testarne la funzionalità e l’adattabilità in assenza di gravità. Il seme umano (ma c’è anche un campioni di spermatozoi di toro che saranno usati come ‘controllo di qualità’) sarà trasportato dal razzo Falcon 9 di Space X, la compagnia di Elon Musk. L’obiettivo del progetto ‘Micro-11’ condotto dall’Ames Research Center della Nasa è verificare la possibilità che in lunghi viaggi nello spazio, presumibilmente verso Marte, possano verificarsi dei concepimenti. Sarà testata sopratutto la mobilità degli spermatozoi, la loro capacità di nuotare verso l’ovulo in un ambiente a microgravità.

“Attualmente si sa poco sulla biologia della riproduzione nello spazio – hanno evidenziato gli esperti al ‘Daily Mail’ – L’esperimento sul liquido seminale comincerà a colmare questa lacuna analizzando, per la prima volta, se lo sperma umano e quello del toro non avvertono nessun problema legato all’assenza di gravità“. A preoccupare i ricercatori è la velocità del liquido seminale, un fattore che potrebbe subire contraccolpi nello spazio. In precedenti esperimenti con gli spermatozoi di toro erano state verificate difficoltà nella fase di fusione con l’ovulo femminile. “Ritardi e problemi proprio in questa fase potrebbero impedire il concepimento”, avvertono gli scienziati. Una volta sulla Stazione spaziale, gli astronauti attiveranno gli spermatozoi con alcune miscele chimiche simulando la ‘corsa’ verso l’ovulo. Il tutto sarà filmato per capire se la mobilità non sia compromessa a gravità zero.


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