Russia agli Usa: “Risponderemo ad attacchi in Siria”  

Scritto da il 10 aprile 2018

Russia agli Usa: Risponderemo ad attacchi in Siria

Foto di repertorio (Afp)

Pubblicato il: 11/04/2018 12:43

Sale la tensione dopo l’attacco chimico a Douma, attribuito alle forze del regime. Che possa esserci un attacco militare degli Stati Uniti in Siria non sembra più così improbabile, al punto che Eurocontrol ha lanciato un’allerta, invitando a fare attenzione a volare sopra la Siria. Mentre la Russia ha avvertito che abbatterà tutti i missili americani sparati in Siria, si legge sul aljazeera.com.

L’inviato Onu di Mosca, Vasily Nebenzia, ha chiesto agli Stati Uniti di non agire e ha avvertito Washington che “si assumerà la responsabilità” di qualsiasi “avventura militare illegittima” intrapresa. L’ambasciatore di Mosca in Libano, Alexander Zasypkin, è andato oltre dichiarando alla televisione al-Manar di Hezbollah che, “in linea con le dichiarazioni di Putin e del capo dello staff della Russia, ogni missile americano sparato in Siria sarà abbattuto e che persino i siti di lancio saranno presi di mira.

L’inviato russo faceva riferimento ai commenti del capo dello staff russo, il generale Valery Gerasimov, che a marzo aveva avvertito che Mosca avrebbe abbattuto i missili sparati contro la Siria e avrebbe bersagliato i loro siti di lancio se gli attacchi avessero minacciato membri dell’esercito russo.

La Russia nel frattempo ha posto il veto alla risoluzione americana, presentata al consiglio di Sicurezza Onu per un meccanismo che chiarisca la responsabilità degli attacchi chimici in Siria.

Gli Stati Uniti dal canto loro tirano dritti con il presidente Usa che non arretra di un passo: arriverà una risposta “forte” contro il regime di Bashar al Assad, ha garantito Trump. Secondo il Wall Street Journal un cacciatorpediniere Usa con missili guidati starebbe già navigando verso la costa della Siria. E l’amministrazione sta lavorando per ottenere un sostegno internazionale per un raid.

James Mattis, segretario alla difesa degli Stati Uniti, non ha escluso alcuna azione militare, si legge sul ‘Mail online’, mentre l’ambasciatore statunitense all’Onu, Nikki Haley, ha avvertito che Washington sarebbe pronta a “rispondere” all’attacco, indipendentemente dal Consiglio di sicurezza.

In prima linea con gli Usa ci sono anche Francia e Gran Bretagna che continuano a discutere di possibili azioni militari. La Francia annuncerà “nei prossimi giorni”, ha detto Macron, quale sarà la sua riposta al presunto attacco chimico, precisando che le eventuali misure non prenderanno di mira alleati di Damasco, ma colpiranno “le capacità chimiche” del regime di Bashar al Assad.

Nel frattempo, il governo siriano – che ha negato di aver condotto l’attacco chimico – ha messo le sue forze in “alta allerta”.


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