Pentagono: “Colpo secco contro Assad”  

Scritto da il 13 aprile 2018

Pentagono: Colpo secco contro Assad

Foto David B. Gleason da Wikipedia

Pubblicato il: 14/04/2018 12:12

”Un colpo solo. Un messaggio chiaro”. Il Pentagono fa il punto dopo i raid condotti con Francia e Gran Bretagna in Siria contro obiettivi collegati al programma di produzione di armi chimiche. “Il regime di Assad non ha compreso il messaggio lo scorso anno. Questa volta, con i nostri alleati abbiamo colpito in maniera più dura”, dice il segretario alla Difesa, James Mattis, definendo l’operazione come un “one time shot” che, almeno in tempi brevi, non dovrebbe avere un seguito.

“Abbiamo mandato un messaggio chiaro ad Assad e ai suoi collaboratori malvagi, affinché non compiano un altro attacco chimico”, dice riferendosi all’azione condotta una settimana fa contro i civili a Douma. “Voglio sottolineare che questi attacchi sono indirizzati al regime siriano. Abbiamo fatto di tutto per evitare vittime civili e straniere“, prosegue il numero 1 del Pentagono.

“Abbiamo preso di mira obiettivi specifici in relazione alla minaccia di attacco chimico”, utilizzando “più del doppio delle armi impiegate nel raid di un anno fa. Siamo stati precisi e proporzionati, ma allo stesso tempo abbiamo colpito in maniera pesante”.

“In questo momento – ribadisce rispondendo ad un’altra domanda – dirò solo che siamo in stretto contatto con i nostri alleati. In questo momento non sono previsti altri attacchi“.

Sono ipotizzabili altri raid? “Dipenderà da Assad, se dovesse decidere di usare altre armi chimiche in futuro”, dice Mattis. “Sono convinto che il regime siriano abbia condotto un attacco chimico contro persone innocenti la scorsa settimana. Assolutamente convinto: abbiamo le garanzie a livello di intelligence di cui avevamo bisogno per effettuare i raid”, afferma ancora, spiegando che nell’attacco contro i civili a Douma “potrebbe essere stato utilizzato più di un agente chimico. Non è ancora chiaro quale sia stato usato, ma sappiamo che ne è stato utilizzato almeno uno. Siamo profondamente convinti che sia stato usato il cloro, in questo momento non possiamo escludere il sarin”.


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