Il mistero delle pipe di Pertini  

Scritto da il 14 aprile 2018

Il mistero delle pipe di Pertini

Foto Adnkronos

Pubblicato il: 15/04/2018 14:22

Scomparse nel nulla. Più di 700 pipe, alcune davvero uniche. Per lo più realizzate interamente a mano. Come quelle dell’800, dono del presidente francese Francois Mitterand. Stimate quasi 500mila euro. Un vero e proprio tesoretto, dal valore storico inestimabile. E’ la collezione appartenuta all’ex presidente della Repubblica, Sandro Pertini.

Cresciuta durante il suo settennato al Colle (1978-1985), da anni si sono perse le tracce. In tanti, appassionati del fumo lento e non solo, si chiedono che fine abbia fatto. Anche Fausto Fincato, titolare dell’omonima tabaccheria dal ’32 vicino a palazzo Chigi cerca una risposta a una vicenda che va sempre di più assumendo i contorni del mistero: ”Vorrei sapere anch’io dove siano…”.

“Parliamo -spiega- di circa 750 esemplari di pipe, con vari pezzi unici. Basti pensare al cofanetto che Pertini ha avuto in dono da Mitterand: un set di pipe dell’800 bellissime, ci sono poi le Dunhill regalate durante un viaggio a Londra da sir Charles Forte, lord italiano e re degli hotel”.

La passione per le pipe arriva da lontano, Pertini iniziò a fumarle quando era in esilio in Francia. Dal carattere burbero e fumantino, per lui erano innanzitutto compagne di contemplazione e nello stesso tempo un antistress. Sua la frase ”fumando la pipa, io brucio le mie amarezze e le mie amarezze sono molte, perciò ho bisogno di molte pipe”.

”Io conoscevo Pertini da quando era diventato presidente della Camera e venne qui, nella mia bottega, per la prima volta a cercare tabacco”, ricorda Fincato. ”Al presidente -dice all’Adnkronos- piacevano le pipe grosse, in radica naturale, tutte realizzate a mano”.

“In realtà – assicura Fincato- non le fumava, le accendeva per prendere tempo, soprattutto prima di rispondere alle domande… Una volta glielo dissi e lui si arrabbiò. Ma avevo ragione io, perché tutte erano finite e consumate sulla parte superiore del fornello”.

Pertini era di casa nella storica boutique in via Colonna Antonina al numero civico 34, a pochi passi da piazza Montecitorio. Al primo piano, vicino alla sala-humidor con 70% di umidità, dove riposano pregiati cubani, i mitici puros prodotti nella Vuelta Abajo, cari a Marx, Churchill ed Hemingway, c’è un piccolo salotto con alcune poltrone.

Su una di queste, sedeva l’ex capo dello Stato per intere giornate. ”Una volta si è anche appisolato”, racconta Fincato, visibilmente commosso. ”Era un vero esperto, che non mancava di dare consigli ai clienti”.

“La sua pipa preferita? Ne possedeva tante, molte gliele regalavano, soprattutto durante il settennato -rivela Fincato, che nel 2001 ha inaugurato nella sua tabaccheria ‘La Casa del Habano’, la prima in Italia, spazio dedicato agli Habanos di Cuba- Pertini Aveva delle Dunhill, naturalmente, e delle Castello… Io conservo una Savinelli Autograph, che mi regalò un giorno quando amava trascorrere ore di fumo lento”.


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