Nervi tesi tra Trump e Macron  

Scritto da il 15 aprile 2018

Casa Bianca smentisce Macron

(Fotogramma)

Pubblicato il: 16/04/2018 07:54

“La missione Usa non è cambiata, il presidente ha chiaro il fatto che vuole le forze Usa a casa il più presto possibile”. Così con una dichiarazione dalla portavoce Sarah Sanders, la Casa Bianca ha confermato l’intenzione di un ritiro rapido dalla Siria. Parole che suonano come una secca replica al presidente francese Emmanuel Macron che, in un’intervista trasmessa ieri sera dalla tv francese Bfmtv, ha detto di aver convinto Donald Trump che “dieci giorni fa diceva che gli Stati Uniti dovevano ritirarsi dalla Siria”, “che è necessario rimanere”.

“Noi siamo determinati a sconfiggere completamente lo Stato Islamico e creare le condizioni che ne impediscano il ritorno – ha aggiunto la portavoce – in aggiunta noi ci aspettiamo che i nostri alleati della regione ed i nostri partner assumano una responsabilità maggiore, sia dal punto di vista militare che finanziario, per mettere in sicurezza la regione”.

Nell’intervista alla tv francese, Macron ha detto più di una volta di aver avuto nella preparazione dell’attacco un ruolo nel convincere e persuadere Trump. Non solo quando ha sottolineato che “l’abbiamo convinto a rimanere in Siria per il lungo periodo” – affermazione del resto smentita dalla Casa Bianca – ma anche quando ha affermato che, insieme agli alleati, ha convinto Trump a un piano di attacco più limitato e specifico.

“Lo abbiamo anche convinto che avevamo bisogno di limitare i raid alle armi chimiche dopo che le cose erano state un po’ esagerate con i tweet”, ha detto Macron, con un chiaro riferimento al tweet con cui Trump aveva avvisato la Russia che sarebbero arrivati i missili in Siria.

Intanto, gli Stati Uniti oggi annunceranno nuove sanzioni contro la Russia come parte della risposta all’attacco chimico condotto in Siria dal regime di Bashar Assad che ha il sostegno di Mosca. Secondo quanto anticipato da Nikki Haley, ambasciatore degli Stati Uniti all’Onu, le nuove sanzioni “andranno a colpire direttamente tutte che compagnie che fanno affari fornendo equipaggiamenti ad Assad e collegate all’uso delle armi chimiche”. Haley ha detto che oggi il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, annuncerà oggi le misure.

Sempre oggi, al Palazzo di Vetro arriverà la nuova bozza di risoluzione sulla Siria presentata al Consiglio di Sicurezza da Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna in cui si chiede la fine irreversibile del programma di armi chimiche del regime siriano. E mentre un team investigativo dell’Opac è al lavoro in Siria per indagare sull’attacco chimico, all’Aia è prevista una riunione speciale del consiglio esecutivo dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche.


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