‘Volcanic wines’ protagonisti a Vinitaly  

Scritto da il 15 aprile 2018

'Volcanic wines' protagonisti a Vinitaly

(Fotogramma)

Pubblicato il: 16/04/2018 12:13

Il Consorzio Tutela Vini Vesuvio in trasferta per partecipare alla cinquantaduesima edizione del ‘Vinitaly’, il salone internazionale dei vini e dei distillati in programma a Verona fino a mercoledì 18 aprile. La partecipazione alla rassegna veneta rappresenta la piazza ideale da cui far partire l’ambizioso percorso che, attraverso la promozione delle produzioni di qualità delle aziende associate, mira a creare valore aggiunto anche nelle azioni di tutela del territorio. A Verona il Consorzio Vesuvio intende soprattutto catalizzare l’attenzione sulle forti tematiche emerse nel corso della prima conferenza sui vini vulcanici, svoltasi due settimane fa a New York.

‘Volcanic Wines’, questo il titolo del progetto, è la vision che dovrà dettare le future azioni, con la forte consapevolezza che i suoli costituiti o originati da vulcanoclasti (che rappresentano una superficie a livello mondiale che è quattro volte quella dell’Italia), pur rappresentando solo l’1% della superficie della Terra, forniscono sostentamento al 10% della popolazione mondiale. Numeri che dimostrano la vitalità di questi territori che, nel caso del Vesuvio, si rafforza grazie a una storia enologica millenaria, ma anche la fertilità e la biodiversità.

“A New York – spiega Ciro Giordano, presidente del Consorzio Tutela Vini Vesuvio – si è ragionato sul percorso da compiere per giungere a riconoscere i vini prodotti nelle regioni vulcaniche come produzioni di alta qualità. Ma in quella occasione abbiamo avuto soprattutto l’occasione di toccare con mano il grande fascino esercitato dal nostro Vesuvio. Questa grande risorsa di biodiversità costituisce una forza trainante per poterci distinguere anche nel mondo vino”.

Al Vinitaly le aziende aderenti al Consorzio Vesuvio presenteranno le tante novità che sono state introdotte con l’ultima vendemmia. Sarà questo il ‘Vinitaly’ che saluterà l’entrata in vigore dei contrassegni di Stato, la ‘fascetta’ che i produttori hanno fortemente voluto per proteggere le loro etichette, per garantire la tracciabilità del prodotto assicurando così maggiore tutela al consumatore. E sarà anche la prima importante uscita segnata dalla presenza delle bottiglie monovarietali Caprettone, Piedirosso e Falanghina della denominazione di origine Vesuvio: una svolta adottata per puntare in maniera sempre più convinta sulle varietà meglio ambientate lungo le falde del vulcano più famoso del mondo. Discorso analogo per la tipologia Lacryma Christi, il cui nome è da sempre associato nell’immaginario collettivo all’immagine del vulcano che domina il golfo di Napoli. Questa tipologia sarà protagonista della masterclass organizzata in collaborazione con la Regione Campania.

“Questa edizione della rassegna internazionale di Verona – aggiunge Giordano – rappresenta per i nostri vini e i nostri territori un’autentica svolta. Si tratta di una svolta fortemente voluta e che passa prima di tutto attraverso le tante novità previste nel disciplinare di produzione. Grazie a queste novità possiamo guardare con maggiore fiducia al futuro, iniettando nuovi stimoli per favorire ulteriori sbocchi in termini di mercato, andando incontro alle nuove tendenze”.

“Non a caso – spiega Giordano – abbiamo inteso allargare gli spazi della denominazione anche con la produzione di bollicine. Saremo al ‘Vinitaly’ fieri di rappresentare un territorio unico al mondo, una risorsa che può assumere un ruolo rilevante nell’ambito dell’enologia nazionale e mondiale, perché territorio che custodisce saperi e vitigni unici. Siamo consapevoli che la strada non sarà semplice e neppure breve. Ma siamo anche consapevoli – conclude – di vivere e operare in un ecosistema unico al mondo, da cui si ottengono vini altrettanto unici. Sarà questa la nostra forza”.


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