Renzi insiste: “Tocca a loro”  

Scritto da il 19 aprile 2018

Renzi insiste: Tocca a loro

Matteo Renzi (Fotogramma)

Pubblicato il: 20/04/2018 07:04

Matteo Renzi continua a tenere il Pd fuori dai giochi. L’ex-segretario, ieri a Roma, ha rotto il silenzio via enews per ribadire la formula che ripete sin dal 5 marzo: “Come abbiamo detto dal primo giorno, tocca ai vincitori delle elezioni. E vediamo se saranno in grado di farcela. Tocca a loro, come diciamo da sempre”. La linea non cambia. Al netto delle voci sullo ‘scongelamento’ del Pd, la tentazione Fico, le letture pro-M5S sulle proposte lanciate da Maurizio Martina.

“E’ una linea che sta pagando, del resto -osserva un big renziano- ora dobbiamo solo aspettare che la trattativa tra centrodestra e M5S imploda del tutto. E dopo, reset. Comincia un nuovo film, con i ‘vincitori’ del 4 marzo ammaccati da due mesi di balletto finito con un fallimento”. I dem, insomma, confidano nella debacle di Lega e M5S, al netto delle dichiarazioni ufficiali sull’accordo ormai fatto tra centrodestra e grillini. La linea è quella di battere, provocatoriamente, sullo sdoganamento di Silvio Berlusconi da parte di Luigi Di Maio.

Certo, se le cose andassero diversamente, la debacle sarebbe per il Pd. “Un governo politico centrodestra-M5S sarebbe la fine. Avrebbero una maggioranza mostruosa” con un Pd confinato a una irrilevante opposizione. “Non toccheremmo palla”.

Renzi, da parte sua, continua a tenersi lontano dai riflettori ma nella enews fa chiaramente intendere di essere in campo e non solo oggi. L’ex-segretario ha già infatti lanciato l’appuntamento della Leopolda, con un anticipo di mesi. Si terrà a fine ottobre, titolo ‘La prova del nove’, in omaggio alla nona edizione. Insomma, l’ex-segretario non toglie le tende. Anzi.

Intanto la minoranza dem ha chiesto che si tenga al più presto una Direzione per fare il punto sulla formazione del governo e il ruolo del Pd. “Serve un chiarimento”, scrive Andrea Orlando, la cui area per prima ha chiesto di convocare la riunione. “Il Pd -argomenta Gianni Cuperlo – ha tenuto una posizione coerente. Ma ora è più utile e limpido monitorare un passaggio così difficile in una sede democratica, l’unica per altro dove oggi si esprime una collegialità”.

E la Direzione si farà. I renziani non dicono di no. “A nessuno si nega una Direzione…”, si ironizza. Il capogruppo alla Camera, Graziano Delrio lo conferma: “Bene che Cuperlo e Orlando abbiano chiesto la Direzione. Mi pare una buona idea, un’idea giusta. Fa sempre bene discutere”.


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