Prof bullizzato, perquisiti i 6 indagati  

Scritto da il 20 aprile 2018

Prof bullizzato, perquisiti i 6 indagati

(fermo immagine del video girato dagli studenti)

Pubblicato il: 21/04/2018 12:27

La Polizia di Lucca, su delega del capo della Procura dei minori di Firenze, Antonio Sangermano, ha eseguito, ieri, le perquisizioni disposte nei confronti di sei studenti di 15 anni dell’istituto tecnico commerciale “Francesco Carrara” di Lucca, responsabili della condotta “violenta e derisoria” tenuta il 10 aprile scorso ai danni di un professore di italiano e storia, 64 anni, e filmata dai telefonini dei compagni di classe, che “assistevano divertiti” all’atto di bullismo. Oltre ai quattro minorenni ripresi nel video, sono indagati i due studenti autori dei filmati che hanno fatto il giro del web.

LE ACCUSE – Tutti e sei gli studenti sono accusati di concorso nei reati di violenza privata e minacce, in quanto ritenuti responsabili di “un’azione complessivamente volta e preordinata ad umiliare e dileggiare il professore, anche attraverso la videoripresa e la successiva diffusione dei filmati mediante whatsapp”. Gli indagati dovranno rispondere anche del tentato di furto del tablet contenente i dati scolastici, il registro di classe, che uno di loro ha provato a sottrarre al docente che si rifiutava di dargli un voto superiore al suo rendimento (“Dammi 6, si inginocchi!”, urla uno degli alunni nel video postato).

IL SEQUESTRO – Il personale della Squadra Mobile e della Polizia Postale di Lucca, in seguito alla perquisizione, ha sequestrato gli indumenti indossati dagli indagati nei video. Sequestrato anche il casco integrale da moto, di colore giallo fluo, utilizzato da uno degli studenti per colpire ripetutamente il professore, “al fine di rafforzare lo scherno in atto”. Sono stati poi sequestrati i telefoni cellulari degli indagati, i cui contenuti sono al vaglio degli investigatori. Nei prossimi giorni seguiranno gli interrogatori.

LE SOSPENSIONI – “In relazione ai gravi eventi di indisciplina verificatesi nei giorni scorsi”, ha reso noto la scuola, sono proposte al consiglio d’istituto sospensioni superiori a 15 giorni per 5 alunni indagati dell’istituto “Francesco Carrara”. Se verranno accolte dal consiglio d’istituto, “comporteranno la non ammissione allo scrutinio e la conseguente non promozione”, ovvero la bocciatura. Il consiglio di classe, ieri, ha deliberato una differenziazione: per due alunni è proposta la sospensione fino al termine delle lezioni; per altri 3 la sospensione fino al 19 maggio.

Questa differenziazione, si legge in una nota, “al fine di dare agli alunni il messaggio che chi non riconosce l’autorità scolastica non può far parte della comunità scolastica, mentre chi sbaglia anche gravemente deve comprendere le conseguenze dei propri errori, ma non deve sentirsi escluso completamente dalla comunità”. Per un altro alunno è stata deliberata una sanzione di 15 giorni di sospensione: come tale questa sanzione non è soggetta alla valutazione da parte del consiglio d’istituto e diviene operativa appena sarà erogata dal dirigente scolastico sentita la famiglia dell’alunno.

Il preside Cesare Lazzari ha commentato: “L’Istituto Francesco Carrara non è rappresentabile attraverso qualche sciagurato che ha offeso l’impegno dei nostri studenti, dei docenti, delle famiglie e di tutti coloro che operano in una comunità scolastica conosciuta per la sua serietà ed oggi così infamata! Quanto avvenuto in quell’aula non rappresenta l’Istituto Francesco Carrara: non siamo così, siamo tutti offesi ed il rispetto per chi è più direttamente esposto non è una debolezza, ma la forza di una comunità scolastica e di una amministrazione che osserva, ascolta e valuta chi si mette fuori dalla convivenza civile”.


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