“Li colpiva a uno a uno”, il racconto choc da Toronto  

Scritto da il 23 aprile 2018

Li colpiva a uno a uno, il racconto choc da Toronto

(Afp)

Pubblicato il: 24/04/2018 11:15

“L’ho visto avanzare, poi fiondarsi sulle persone. Le colpiva a una a una. Non riesco a credere a quello che ho visto, una persona è stata scagliata in aria, c’era sangue ovunque, è incredibile. Ha iniziato a colpire tutti quelli che erano nel suo percorso, la gente sul marciapiede. Li colpiva uno a uno”. Ali Shaker era a a bordo della sua auto, a Toronto, quando si è trovato di fronte a una scena raccapricciante: un furgone bianco lanciato a tutta velocità sulla folla.

“Andava almeno ad oltre 60 chilometri all’ora – ha raccontato l’uomo ai microfoni di Ctv News Channel – ha ucciso tutte quelle persone. Ho visto un passeggino volare in aria, non riesco ancora a crederci, è stato tremendo, un vero incubo”. L’autore della strage che si è consumata ieri è stato identificato: si tratta del 25enne Alek Minassian, di origine armena e residente a Richmond Hills. Dietro di sé il 25enne ha lasciato una lunga scia di sangue, con un bilancio che parla di 10 morti e 15 feriti.

Raj Irshad, un uomo che lavora in un distributore di benzina poco distante dal centro di Toronto, ha raccontato di aver visto diversi corpi a terra. Mentre un altro testimone, che era uscito per fumare una sigaretta, ha assistito da vicino alla scena. In pochi minuti “è scoppiato il pandemonio – ha spiegato -. La gente urlava, il furgone andava a 60-70 chilometri all’ora”.

Bersat Noorai, invece, ha spiegato alla ‘Cnn’ di aver visto il furgone bianco colpire la panchina davanti al suo ristorante. “Sono corso fuori e ho visto due o tre persone stese a terra. Un uomo stava perdendo molto sangue, gli ho portato un asciugamano, dell’acqua e ho chiamato il 911”. Christian Ali, un altro testimone, ha raccontato di aver assistito a una scena da film horror, con i corpi stesi a terra e i poliziotti che prestavano soccorso alle vittime. “C’era una donna a faccia in giù e dei fluidi che le uscivano dalla testa – ha detto -. Circa 20 secondi dopo mi sono imbattuto in una folla di circa 30 persone: cinque erano a terra, sanguinanti”.

È morto tra le nostre braccia” ha detto invece Diego DeMatos, che assieme ad altri volontari ha fatto il possibile per aiutare le persone colpite. DeMatos stava andando in palestra, guidando verso nord su Yonge Street, quando ha visto il furgone dirigersi a tutta velocità verso sud. “Ho visto il sangue sgorgare dalla testa di una donna, sanguinava moltissimo”, ha raccontato.

In un primo momento, DeMatos ha pensato che il furgone avesse puntato una sola persona, ma presto si è reso conto che a pochi metri di distanza dalla donna appena colpita, c’erano altri cinque corpi. Tutti a terra. “Alcuni di loro si muovevano, altri erano immobili”, ha detto. “E’ stato come in una zona di guerra: dappertutto c’erano bidoni della spazzatura, pezzi di autobus rotti e cassette della posta buttate a terra”.


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