Pd-M5S, mai dire mai  

Scritto da il 23 aprile 2018

Pd-M5S, mai dire mai

(Fotogramma)

Pubblicato il: 24/04/2018 11:36

Se sono rose fioriranno. Pd-M5S insieme? Mai dire mai. Il giorno dopo il mandato esplorativo al presidente della Camera Roberto Fico, la maggioranza renziana per il momento resta ferma sulla chiusura ai 5 Stelle. Ma tra i dem c’è chi vorrebbe invece tentare la carta del dialogo come Dario Franceschini, che, in un’intervista a ‘Repubblica’, sottolinea come non si possa dire solo no.

Scettico sulla possibilità di una saldatura politica tra Pd e M5S è il capogruppo dem al Senato del Pd Andrea Marcucci, che, parlando a “Radio Anch’io” su Radio Raiuno, dice: “Non sono ottimista non vedo le condizioni perché i programmi si possano allineare”. L’accordo è “quasi impossibile” ma “le sorprese in politica sono sempre dietro l’angolo”.

“La situazione è molto delicata, i numeri in Parlamento molto risicati. Il lavoro dei professori – aggiunge Marcucci, riferendosi al comitato del M5S incaricato di mettere in luce le convergenze programmatiche – evidenzia posizioni molto distanti”. “Quando ci sarà una proposta chiara, delle condizioni definite, a un certo punto un passaggio per la direzione andrà fatto”, osserva il capogruppo nel caso di un eventuale accordo tra M5S-Pd.

Al colloquio con il presidente della Camera, in programma alle 14:30, andrà una delegazione del partito. “Ho ricevuto una convocazione da parte del segretario reggente Martina. Noi – continua Marcucci – siamo disponibili a un confronto. Non ho capito se la cosa riguarda solo il Pd o se riguarda Bonino, Nencini e Lorenzin. Perché il Pd si è candidato con una coalizione”.

“Sono preoccupato per le distanze programmatiche. Per esempio il piano sugli investimenti del Paese: la Tap, la Tav… ma – assicura -andremo a ascoltare e ci faremo un’opinione. Mi domando se sia Fico il candidato a poter fare questo. Secondo me questo tentativo è più che altro istituzionale. E’ Fico il candidato a premier in grado di far fare dei passi indietro molto importanti e molto rilevanti su questioni su cui il M5S si è speso in questi ultimi anni?”. “Vedremo. Io credo che sia difficile, quasi impossibile. Vorrebbe dire rinnegare gran parte del loro programma elettorale. E devono capire se a fronte di un’operazione del genere perderanno dei parlamentari. Se perdono 5 senatori – conclude Marcucci – la maggioranza non c’è più”.


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