Snam, ok soci a bilancio e dividendo  

Scritto da il 23 aprile 2018

Snam, ok soci a bilancio e dividendo

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Pubblicato il: 24/04/2018 16:44

Risultati 2017 superiori alle aspettative, investimenti per 5,2 miliardi di euro in infrastrutture in Italia nell’arco del piano strategico, ruolo dell’Italia come hub europeo del gas, decarbonizzazione. Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, nel corso dell’assemblea degli azionisti a San Donato, alle porte di Milano, ha tracciato il bilancio del 2017 e ha ribadito alcune delle strategie future per il gruppo del gas. Con l’obiettivo di essere “l’azienda leader nel settore del gas“, che passa anche dall’acquisizione del 66% della greca Desfa, società che ha una valenza “strategica”, ha detto Alverà nel corso dell’assise dei soci.

L’ad del gruppo ha sottolineato i buoni risultati registrati nel 2017, sostenuti anche dai consumi di gas. “In un contesto di consumi di gas in Italia in rialzo per il dodicesimo trimestre consecutivo (+6% rispetto al 2016) e di generale stabilità del contesto regolatorio, con la proroga del quarto periodo di regolazione fino al 2019 per il business del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio, abbiamo raggiunto risultati molto positivi e superiori alle aspettative“. L’utile operativo adjusted è ammontato a 1,36 miliardi di euro, in aumento del 2% su base annua, e il risultato netto adjusted si è attestato a 940 milioni, in crescita dell’11,2%. Inoltre l’ad ha confermato investimenti per circa 5,2 miliardi di euro in infrastrutture in Italia nell’arco del piano strategico.

Alverà ha poi ricordato i piani per ridurre l’impatto ambientale. Snam “vuole capitalizzare” i suoi 75 anni di esperienza “per guidare la ‘transizione energetica’, che vede nel gas naturale quale fonte sicura, flessibile e sostenibile, un pilastro fondamentale di una strategia di decarbonizzazione di lungo periodo”. Snam, ha continuato l’ad, “investe sulla ricerca, sulla decarbonizzazione, sullo sviluppo e sull’innovazione, favorendo usi alternativi del gas”. Inoltre, ha aggiunto, “vogliamo essere sempre più agili ed efficienti, ottimizzare i processi trasversali e valorizzare le competenze specifiche”. Inoltre, ha continuato Alverà, nel 2017 “abbiamo continuato a operare con la massima cura verso l’ambiente e il territorio, mantenendo valori in linea con gli anni precedenti ed evitando, grazie agli interventi messi in atto, emissioni di CO2 equivalente per un totale di 82.780 tonnellate”. Il gruppo ha diminuito le emissioni di gas naturale, con una flessione del 3,2% rispetto al 2016, “in linea con l’obiettivo di riduzione del 10% entro il 2021”.

L’ad del gruppo si è detto soddisfatto della gara per il 66% della società greca del gas Desfa, in cui Snam guida il consorzio a cui partecipano la spagnola Enagas e la belga Fluxys. “Siamo molto soddisfatti di come sta andando. Speriamo di arrivare presto al closing. L’operazione ha un’interessante valenza finanziaria e strategica, non tanto per il mercato greco in sé, ma perché la Grecia è un paese di transito”. Come Snam, “vogliamo che l’Italia diventi un hub del gas per aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento e ridurre il costo della bolletta per le famiglie e le imprese. Tanto più saremo hub del gas, tanto più riusciremo a esportare gas verso il nord e tanto meno costerà il gas”, ha aggiunto.

Alverà ha poi difeso la scissione da Snam di Italgas e la sua quotazione, operazioni che, ha spiegato, hanno portato valore agli azionisti. “La sera prima dell’operazione la vecchia Snam valeva 4,58 euro. Oggi la somma di Snam e di un quinto di Italgas fa circa 4,86 euro, il 6% in più, non tenendo conto dei dividendi pagati da allora”. E il total shareholder return di Snam è stato del 9% da allora, “in linea o superiore con i nostri peer europei”. La performance di Italgas in Borsa, ha continuato l’ad di Snam, “ci piace molto da soci. E’ successo quello che ci sia auspica da una scissione, cioè è stato tirato fuori un business differente dal perimetro e lo si è valorizzato”.

All’assemblea di Snam a San Donato erano presenti, in proprio o per delega, soci in rappresentanza del 67,3% del capitale sociale. Dalla lettura del libro soci non sono emerse novità: Cdp Reti detiene il 30,1% del capitale e Romano Minozzi il 5,77%, mentre Blackrock ha limato la propria quota al 4,66%. Le azioni proprie in portafoglio sono pari al 3,48% del capitale. Gli azionisti di Snam hanno approvato tutti i punti all’ordine del giorno dell’assemblea. Nella parte ordinaria i soci hanno dato il via libera al bilancio dell’esercizio 2017, con il voto favorevole del 99,79% del capitale presente all’assise, alla distribuzione del dividendo (99,88%) e alla politica di remunerazione (95,7%).

Sono stati approvati a maggioranza anche l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, la risoluzione dell’incarico di revisione dei conti a Ey e il conferimento del nuovo incarico a PricewaterhouseCoopers e la proposta di modifica al piano di incentivazione azionaria 2017-2019. Nella parte straordinaria i soci hanno approvato la proposta di annullamento di azioni proprie senza riduzione del capitale sociale e quella di integrazione della disciplina del voto di lista per la nomina del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale.


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