Gol, Var e rimonte: Inter-Juve 2-3  

Scritto da il 28 aprile 2018

Gol, Var e rimonte: Inter-Juve 2-3

(Foto Afp)

Pubblicato il: 29/04/2018 06:58

Partita pazza, incredibile, a San Siro. Una girandola di emozioni. Uno spot per il calcio. Nel big match della 35esima giornata, la Juventus sbanca il Meazza e conquista tre punti fondamentali per lo scudetto. Contro l’Inter, in 10 uomini dal 18′ per l’espulsione di Vecino, i bianconeri passano in vantaggio al 13′ con Douglas Costa ma vengono rimontati da Icardi (52′) e dall’autorete di Barzagli (65′). Nel finale, però, la squadra di Allegri ha la forza di vincere grazie all’autogol di Skriniar (87′) e al colpo di testa di Higuain (89′). Napoli rispedito a -4.

LE SCELTE – Spalletti sceglie il solito schema (4-2-3-1). In porta Handanovic; in difesa Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio; a centrocampo Vecino, Brozovic; sulla trequarti Candreva, Rafinha e Perisic; in attacco Icardi. Allegri risponde con una formazione inedita. Non nel modulo (4-3-3), ma nella scelta degli uomini, schierando Cuadrado terzino destro e Rugani a far coppia con Barzagli al centro della difesa. A centrocampo Khedira, Pjanic, Matuidi; e in avanti Douglas Costa, Higuain, Mandzukic.

IL MATCH – L’Inter aspetta la Juve nella sua metà campo e prova a sorprenderla in contropiede. Il primo squillo è bianconero: al 14′ cross di Cuadrado per Douglas Costa che, tutto solo in area, infila Handanovic con un diagonale secco e preciso. Vantaggio Juve. Due minuti dopo, altro episodio chiave: l’arbitro Orsato, dopo aver estratto il cartellino giallo per un pestone di Vecino su Mandzukic, va a rivedere l’episodio al Var ed estrae il rosso diretto. Inter in dieci. E sotto di un gol. I nerazzurri provano a reagire, Candreva spaventa Buffon con un tiro da 30 metri, ma la Juventus amministra il gioco, fa girare palla. Non soffre, gestisce. E va al riposo avanti 1-0. Ma nel secondo tempo cambia tutto. L’Inter rientra in campo cattiva e agguerrita. La Juve, invece, timida e spaventata. E i nerazzurri trovano subito il pari: al 52′ su punizione da destra Cancelo pesca in area Icardi che di testa schiaccia la palla in rete.

Al 65′ i nerazzurri completano la rimonta. Perisic vola via sulla fascia, supera Cuadrado e serve in mezzo. Nessuno dell’Inter tocca, ma ci pensa Barzagli a bucare Buffon. Partita ribaltata. Inter avanti 2-1. Allegri sente arrivare il Napoli alle spalle, e prova il tutto per tutto: inserisce Dybala e Bernardeschi. Squadra super offensiva. Un po’ squilibrata forse, ma non c’è più nulla da difendere. I bianconeri provano la disperata rimonta e iniziano a spingere. Il forcing juventino è pazzesco. Nerazzurri, sfiancati dall’uomo in meno, tutti dietro. Negli ultimi minuti succede di tutto.

All’87’ Cuadrado supera Santon, entra in area e da posizione defilata spara un destro che Skriniar devia nell’angolo lontano di Handanovic. È 2-2. Ma non è finita. All’89’ punizione pennellata di Dybala per la testa di Higuain che insacca e riporta in vantaggio la Juve. Il guizzo del Pipita consegna ai bianconeri una vittoria che può valere lo scudetto. All’inferno e ritorno: la Juve non muore mai.


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