1 maggio, vola l’agriturismo  

Scritto da il 29 aprile 2018

1 maggio, vola l'agriturismo

(Fotolia)

Pubblicato il: 30/04/2018 10:07

Sono circa 1,2 milioni gli italiani e gli stranieri che hanno scelto di sedersi a tavola in agriturismo durante il ponte del primo maggio, con un aumento del 20% rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una stima della Coldiretti.

“Se le grigliate – sottolinea la Coldiretti – sono molto diffuse lungo tutta la Penisola, non mancano le portate tipiche dei diversi territori a partire dalle fave con il pecorino, due prodotti della tradizione agroalimentare nazionale conosciuti entrambi fin dal tempo degli antichi romani ed irrinunciabili sulle tavole della Festa dei lavoratori nel Centro Italia dal Lazio al Molise, dalle Marche all’Abruzzo”.

“La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche è la ragione principale della scelta dei 23mila agriturismi presenti lungo la Penisola”, continua l’associazione dei coltivatori ricordando anche “l’offerta di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi, ambientalisti e camperisti”.

In molti casi vengono messi a disposizione alloggio e pasti completi, ma anche colazioni al sacco o semplicemente spazi per picnic e camper per chi ama prepararsi da mangiare in autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali.

“Molto diffuso è il souvenir enogastronomico al quale non rinuncia la maggioranza al momento di tornare a casa. Un ricordo del viaggio e della vacanza al quale non rinunciano i quattro italiani su dieci (40%) che hanno deciso di spostarsi nel lungo ponte della Festa dei lavoratori per andare in vacanza, raggiungere parenti e amici, partecipare a concerti, manifestazioni o semplicemente per fare una gita fuori porta in giornata”, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè. Le destinazioni preferite sono: il mare (33%) ma anche il verde, tra campagne, parchi e oasi naturali (32%), le città (20%), la montagna (10%) e i laghi (5%).

Il primo maggio rappresenta un appuntamento privilegiato per il turismo ecologico il cui successo è dovuto – conclude la Coldiretti – ai costi contenuti, all’elevato valore educativo e alla pluralità di mete disponibili senza dover percorrere grandi distanze, in un Paese come l’Italia che può contare su ben 871 parchi e aree naturali protette che coprono il 10% del territorio nazionale”.


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