Pd-5S, passo e chiudo  

Scritto da il 29 aprile 2018

Pd-5S, passo e chiudo

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/04/2018 08:22

Siamo seri: il governo compete a chi ha vinto le elezioni“. Senza grosse sorprese, la chiusura di Matteo Renzi al M5S arriva anche in diretta tv. Ospite ieri sera di ‘Che tempo che fa’, il segretario uscente conferma la linea più e più volte ribadita dai fedelissimi, negando ogni possibilità a un governo basato su un’alleanza che l’ex premier ha sempre ritenuto impossibile. A nulla, quindi, valgono gli appelli alla responsabilità e al dialogo lanciati dai compagni di partito e, soprattutto, da Di Maio. A contare, per Renzi, è solo il risultato elettorale che non lascia spazio a dubbi: il Pd, punito dalle urne, sarà all’opposizione e il M5S dovrà cavarsela da solo. Del resto “il 4 marzo – sottolinea il segretario uscente – non è stato uno scherzo” e “la democrazia ha un valore, il voto degli italiani – insomma – conta”.

Incontrarsi con Di Maio sì, votare la fiducia a un governo con Di Maio no“, precisa ancora Renzi che tiene il punto, sfidando il leader pentastellato a un incontro in streaming perché “è importante che i cittadini sappiano”. Inflessibile, l’ex premier picchia duro e si sfila, passando la palla alla controparte di cui il Pd non sarà né spalla né attenuante: “Dai ragazzi del Mezzogiorno – tuona – ci va Di Maio a raccontare che il reddito di cittadinanza non si può fare. Non gli offriamo il comodo alibi di raccontare che non si fa per colpa del Pd. Lo facciano loro, se ne sono capaci”.

Non sarà colpa del Partito Democratico, ma per Di Maio la responsabilità del fallimento di un possibile accordo è senz’altro da attribuire all'”ego smisurato” dell’ex premier. E’ su Facebook che, al termine della trasmissione, il leader Cinquestelle dà sfogo alla rabbia per l’intesa ormai quasi definitivamente sfumata: “Ce l’abbiamo messa tutta per fare un governo nell’interesse degli italiani”, rivendica Di Maio, che punta il dito contro un Pd che “non riesce a liberarsi di Renzi nonostante l’abbia trascinato al suo minimo storico”. “Oggi abbiamo avuto la prova che decide ancora tutto”, scrive scaricando il peso della decisione sul segretario uscente, mentre promette al popolo cinquestelle che i dem – rei di aver “detto no ai temi per i cittadini” – “la pagheranno”.


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