Piante preistoriche e monumentali a Euroflora  

Scritto da il 29 aprile 2018

Piante preistoriche e monumentali a Euroflora

Pubblicato il: 30/04/2018 13:10

Viti antiche, ulivi secolari e piante che esistevano ben prima dei dinosauri (le cicadacee) talmente preziose che negli anni passati alcuni esemplari sono stati oggetto di furti su commissione ai danni del Comune di Genova e dell’Orto botanico dell’Università. Una visita a Euroflora 2018 (fino al 6 maggio a Genova) può diventare un viaggio alla scoperta di vere e proprie rarità botaniche.

C’è la Araucaria bidwillii australiana, di 28 metri di altezza e 6 metri di circonferenza; c’è una monumentale Cycas alta oltre cinque metri, di duecento anni di età, mentre dalle collezioni storiche del Comune di Genova arrivano le lussureggianti felci arboree che si differenziano per l’altezza, la circonferenza del fusto e la provenienza australiana e messicana, per le fronde maestose.

A impreziosire l’area del Comune un acero dell’Himalaya, Acer oblongum, che si ritiene sia il più vecchio d’Italia con una età presunta di centocinquanta anni.

Tra le star di Euroflora 2018 la Wisteria brakybotrysesposta, una selezione di glicine ottenuta con innesti, che presenta una fioritura scura che all’apertura si schiarisce fino ad assumere un colore rosa chiaro molto intenso. La forma del grappolo è del tutto particolare, estremamente rigogliosa e dalle volute sinuose.

Dalla Sicilia, tra le rarità spicca l’Abies Nebrodensis, albero originario del messinese e appartenente al gruppo delle conifere, ritenuto estinto fino a poco più di cinquanta anni fa. Oggi, grazie a un progetto europeo, è stato diffuso presso i più importanti orti botanici.


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