Tim, fondo Elliott: “Nessun piano alternativo a Genish”  

Scritto da il 29 aprile 2018

Tim, fondo Elliott: Nessun piano alternativo a Genish

Pubblicato il: 30/04/2018 10:58

Il fondo Elliott conferma “pieno sostegno” ad Amos Genish, e rimarca che “non c’è alcun piano alternativo” a quello costruito dall’ad di Tim. E’ quanto emerge in una nota del fondo americano diffusa in vista dell’assemblea del 4 maggio prossimo.

“Gli azionisti di Tim hanno la possibilità di cambiare il futuro della società scegliendo” in assemblea, personalità con rilevanti esperienze e vera indipendenza per fare gli interessi di tutti oppure possono continuare con la cattiva amministrazione di Vivendi”, che ha una partecipazione economica del 18%, “ma ha essenzialmente ‘controllato’ Tim a proprio vantaggio”. Se eletti, gli indipendenti “valuteranno i meriti delle proposte di creazione di valore di Elliott in collaborazione con il management, per stabilire se e quando attuarli nel migliore interesse della creazione di valore a lungo termine per tutti gli azionisti”.

Tim spera di tornare al livello investment grade nel 2018, il che creerebbe le condizioni appropriate per un dividendo nel 2019. “Ciò sarebbe del tutto coerente con le nostre proposte – si legge nella nota del fondo americano -. Nel caso in cui la società non riesca a tornare al livello investment grade nel 2018, il consiglio di amministrazione indipendente dovrà rivalutare la redditività di un dividendo nel 2019, facendo sostanzialmente affidamento sul parere del management”.

Un tema che riguarda anche lo scorporo della rete. “Siamo lieti che la gestione sia aperta alla valutazione di ulteriori azioni su NetCo e concordiamo sul fatto che la separazione legale è il primo passo”. E’ uno dei passaggi della nota del fondo Elliott. “Concordiamo che un quadro normativo chiaro e stabile è fondamentale prima di intraprendere qualsiasi azione in merito alla separazione strutturale di NetCo”, si evidenzia.


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