Tragedia in Svizzera, alpinisti morti di freddo 

Scritto da il 29 aprile 2018

Tragedia in Svizzera, alpinisti morti di freddo

Immagine d’archivio (FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 30/04/2018 17:45

Quattro alpinisti sono morti dopo aver passato una notte all’aperto in alta montagna nella regione di Arolla, in Svizzera. Altri cinque lottano fra la vita e la morte. Tutti facevano parte di un gruppo di 14, che comprende anche italiani secondo l’agenzia Ats.

Il gruppo è rimasto bloccato da una tempesta e una vasta operazione di salvataggio è stata condotta dopo un allarme lanciato dal responsabile del rifugio Vignettes: in totale sono stati mobilitati sette elicotteri di Air Glaciers, Air Zermatt e Rega, oltre a diversi medici e guide.

IL GRUPPO – I soccorritori hanno trovato 14 persone che avevano trascorso la notte all’aperto: diversi alpinisti soffrivano di ipotermia e uno era già morto, presumibilmente vittima di una caduta. Tutti sono stati trasportati in diversi ospedali: tre di loro sono morti dopo l’arrivo nelle strutture mediche mentre cinque sono in condizioni critiche. Gli altri soffrono di leggera ipotermia e non sarebbero in pericolo.

ANCHE ITALIANI – Gli alpinisti sono di nazionalità italiana, francese e tedesca, precisa la polizia vallesana ma si attende l’esito dell’identificazione formale. Secondo una prima ricostruzione, a causa dell’improvviso peggioramento delle condizioni meteo, non sono riusciti a raggiungere la struttura di Vignettes a 3.157 metri di quota fra la Pigne d’Arolla e il Monte Collon e, per questa ragione, hanno dovuto passare la notte all’aperto.

FARNESINA – Secondo quanto hanno riferito all’AdnKronos fonti della Farnesina, l’ambasciata d’Italia a Berna, in stretto raccordo con il ministero degli Esteri, si mantiene in contatto con le autorità elvetiche.

ALTRE DUE VITTIME – Inoltre, dopo essere stati dati per dispersi da domenica sera nella regione del monte Mönch, sulle Alpi bernesi, due giovani alpinisti sono purtroppo stati trovati morti, uccisi dal freddo e dalla stanchezza a quanto riferito dalla polizia cantonale.

MALTEMPO – Si tratta di un 21enne residente nel cantone e di un 22enne di Basilea Campagna: i due erano saliti dalla Lauperrippe e ridiscendevano dalla cresta nord-orientale, in direzione dell’Eigerjoch. Le ricerche, in corso anche sul versante vallesano dove poi i corpi sono stati rinvenuti, erano state sospese per via del maltempo.


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