All’Auditorium il Festival del Verde e del Paesaggio  

Scritto da il 1 maggio 2018

All'Auditorium il Festival del Verde e del Paesaggio

Pubblicato il: 02/05/2018 14:47

Fiori, piante, giardini, paesaggi, incontri, lezioni, moda, musica e teatro. Per cacciatori di piante, amanti del mondo vegetale, esploratori di paesaggi, cultori del giardinaggio e della vita all’aria aperta torna, per la sua ottava edizione, il Festival del Verde e del Paesaggio, dal 18 al 20 maggio sul Parco Pensile dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dove si daranno appuntamento i collezionisti botanici con i loro esemplari rari, gli architetti del paesaggio con i loro giardini e i designers impegnati a creare accoglienti rifugi verdi in città.

Protagonisti del Festival 2018, una collaborazione tra Altri Paesaggi e Fondazione Musica per Roma, sono i giardini, a partire da La Soglia, il giardino progettato dai giovani paesaggisti del corso di Progettazione del paesaggio di II livello promosso dall’Associazione Simonetta Bastelli, che fa dialogare architettura e natura. Superata La Soglia si entra nell’installazione tridimensionale Tillandsia Wall – Sinfonia Verde con le sue nuvole sospese di verde, progettate secondo i canoni del Biophilic Design, dal biotecnologo Paolo Michieli e dall’architetto Roberta Filippini.

E ancora, tra gli altri, “Il giardino che scotta” con cactus e piante a basso impatto idrico; “Il giardino del ritorno” dove le piante a disposizione del visitatore invitano a sperimentare nuovi accostamenti; “Orto archeologico” che coniuga ortaggi a km 0 e storia; il giardino dei limoni ispirato alla costiera amalfitana.

Naturalmente, la selezione di piante: la collezione di agrumi antichi e moderni, esotici e orientali; rare orchidee e una tra le più grandi collezione europee di fruttiferi antichi; le orticole dimenticate e fiori commestibili; piante grasse e succulente africane; piante aromatiche e rose di ogni tipo (moderne, antiche, rampicanti, paesaggistiche, inglesi, cinesi), papaveri, gerani odorosi dell’Inghilterra vittoriana, bonsai e piante carnivore, ortensie e agapanthus.

Tra le novità di questa edizione, il mattone di terra fertile, un vero semenzaio oggetto di green design per micro orti da città; la bio casa tecnologica per una edilizia a basso impatto ambientale; le proposte eleganti e su misura dei giovani artigiani del ferro; le biostufe in ceramica a forma di catus; gli arredi d’epoca e le serre bioclimatiche; i tessuti da esterno e i prodotti di agricoltura biodinamica.

Specie rare e preziose saranno anche protagoniste della sfilata di abiti di Giulia Mondolfi, giovane designer fiorentina firma di Alberta Florence, che per la sua “capsule collection” si è ispirata a Ellenn Wilmott, studiosa di rose e narcisi, icona di femminilità e femminismo, sostenitrice di numerose spedizioni alla scoperta di nuove specie.

Tornano anche i concorsi di giardinaggio: “Avventure Creative – carpet garden” riservato alla progettazione di giardini e “Balconi per Roma” con gli under 30 alle prese con i balconi. Sotto la guida della Federazione Erboristi Italiani i visitatori possono fare passeggiate botaniche a caccia di piante dalle preziose proprietà curative.

Spazio ai bambini: per quelli tra i 4 ai 12 anni c’è un minifestival dedicato in cui possono esplorare e sperimentare con l’aiuto di semi, terra, pennelli, foglie, spezie, alberi. E poi ci sono i laboratori per scoprire le strategie che le piante mettono in atto per sopravvivere, viaggiare e riprodursi; per imparare a fare un orto ‘a portar via’ o le ‘bombe di semi’; per dipingere con curcuma, rape rosse, spinaci, carote e curry; per imparare a riconoscere erbe e alberi e per costruire un erbario.

E poi la scuola di giardinaggio, presentazioni di libri, seminari con crediti formativi, incontri e appuntamenti teatrali.


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