Ordine di Malta, si elegge il nuovo Gran Maestro  

Scritto da il 1 maggio 2018

Ordine di Malta, si elegge il nuovo Gran Maestro

Pubblicato il: 02/05/2018 12:26

Sono iniziati a Roma i lavori del Consiglio Compito di Stato per l’elezione del Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta. Il Consiglio Compito di Stato elegge il Gran Maestro (a vita) o il Luogotenente del Gran Maestro (con gli stessi poteri del Gran Maestro, ma in carica per un anno). Al voto sono presenti 54 elettori. L’elezione ha luogo a Roma nella Villa Magistrale, una delle sedi istituzionali del Sovrano Ordine di Malta. La Villa gode del diritto di extraterritorialità, garantito dalla Repubblica italiana.

Come precisato nell’articolo 13 della Costituzione del Sovrano Ordine di Malta, “il Gran Maestro è eletto a vita dal Consiglio Compito di Stato tra i Cavalieri Professi con almeno dieci anni nei voti solenni se ha meno di 50 anni di età; nel caso di Cavalieri Professi di età maggiore, ma che siano stati membri dell’Ordine per almeno dieci anni, sono sufficienti tre anni nei voti solenni”. Inoltre, per poter diventare Gran Maestro il candidato deve anche avere i requisiti nobiliari previsti dall’Ordine per i Cavalieri d’Onore e Devozione. Attualmente, i candidati eleggibili sono 12.

I Cavalieri professi che partecipano al Consiglio Compito di Stato hanno la facoltà di proporre tre candidati, la cosiddetta “terna”. La giornata dei cavalieri è iniziata con la Messa celebrata dal Prelato dell’Ordine di Malta Mons. Jean Laffitte nella chiesa di Santa Maria in Aventino. Dopo la messa, gli elettori si sono recati in processione nella Sala Capitolare all’ultimo piano della Villa, dove si procede con le votazioni per scrutinio segreto. Per eleggere un Gran Maestro è richiesta la maggioranza più uno dei voti dei presenti. Se viene presentata la “terna”, e nelle prime tre votazioni non viene eletto uno dei candidati proposti, nelle votazioni successive gli elettori hanno la libertà di scelta tra i 12 Cavalieri Professi eleggibili.

Della terna, apprende l’AdnKronos, potrebbero far parte l’attuale Luogotenente Gran Maestro Fra’ Giacomo Dalla Torre Del Tempio di Sanguinetto, l’attuale Gran Commendatore (la prima delle Alte Cariche dell’Ordine) Fra’ Ludwig Hoffmann von Rumerstein e Fra’ Carlo d’Ippolito di Sant’Ippolito che già aveva ricoperto in passato la Carica di Gran Commendatore.

Il Sovrano Militare Ordine di Malta è un Ente primario di Diritto Internazionale Pubblico, indipendente e terzo rispetto a tutti gli altri Stati, pur nella unicità dei suoi legami con la Santa Sede. Fondato da un gruppo di aristocratici mercanti amalfitani nell’XI secolo (attorno al 1045 secondo le attestazioni storiche) con l’intento di porre il Milite-Monaco-Ospitaliere a servizio di chi soffre, dei malati e dei poveri, ottenne i primi riconoscimenti di diritti e prerogative dalla nascente monarchia normanna già nel 1070 e con la Bolla di Papa Pasquale II Pie Postulatio voluntatis del 15 Febbraio 1113 il riconoscimento di Ordine Religioso e Militare.

L’Ordine si caratterizza da sempre per la sua indipendenza economica dovuta ai lasciti da parte dei propri Cavalieri, alcune volte anche attraverso l’istituzione di Commende di Giuspatronato che ne costituivano i più piccoli avamposti territoriali di natura feudale. Lasciti e concessioni di ogni sorta da parte di regnanti e Pontefici che hanno sempre portato avanti questa quasi millenaria istituzione a carattere statale indipendente. Di rilievo la presenza ancora oggi in Terra Santa dell’Ospedale della Sacra Famiglia di Betlemme, a Roma l’Ospedale San Giovanni Battista della Magliana a Roma, l’Ospedale di Santa Hildegarda a Colonia e quelli di Beato Gerardo a Bonn nonché quelli di San Giovanni e di Sant’Anna in Renania nella Repubblica Federale di Germania, insieme a tutte le altre strutture più o meno articolate presenti in molti Paesi.

L’Ordine di Malta ha raggiunto nei secoli una credibilità sullo scacchiere internazionale e un carattere di terzietà anche rispetto alla stessa Santa Sede anche in ragione della sua indipendenza a prescindere dallo stretto legame sempre avuto con i successori al Soglio Pontificio. Una terzietà che rimane strategica per la politica internazionale e che pone le potenzialità diplomatiche dell’Ordine in una condizione di neutralità politica che la vede avere rapporti bilaterali con 107 Stati e con organismi internazionali com l’Onu, del quale è Osservatore permanente, nonché in 14 delle Agenzie specializzate delle stesse Nazioni Unite; senza dimenticare le 17 Organizzazioni Internazionali presso le quali è rappresentata con delegazioni o rappresentanze a carattere ufficiale.


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