Pd, Martina: “Con M5S partita chiusa”  

Scritto da il 2 maggio 2018

Pd, Martina: Con M5S partita chiusa

(Fotogramma)

Pubblicato il: 03/05/2018 16:52

Capitolo chiuso con i Cinque Stelle. E’ quanto ha detto Maurizio Martina che ha aperto la Direzione Pd facendo gli ”auguri di pronta guarigione” a Giorgio Napolitano. “Questa partita, questa ipotesi” con i 5 Stelle “è chiusa e il dato di fatto è che ora il rischio di voto anticipato è più forte di ieri“. Quella del 4 marzo, aggiunge Martina, “è stata una delle più gravi nella storia del centrosinistra” e “la nostra discussione deve ripartire da qui perché non possiamo rimuovere quello che è accaduto. Dobbiamo riflettere, analizzare e capire per cambiare”.

RIFONDARE IL PARTITO – “C’è bisogno di una rifondazione dell’analisi e del pensiero che è anche una gigantesca sfida culturale oltre che politica – sostiene Martina -. Non è certo solo una questione italiana ma come chiaro a tutti è un tema che investe la sinistra e il campo progressista in particolare in tutto il mondo occidentale. Serve davvero un nuovo inizio per questo progetto. Non tornare indietro e non andare oltre. Ma riprogettare per ripartire”. “E serve un ripensamento netto anche su come si fa partito. Su come si sta insieme. Su come ci si riconosce. Su come ci si confronta e si prendono decisioni dopo essersi ascoltati e confrontati con la voglia di costruire una risposta comune. Da noi non possono esistere liste di proscrizione. Non tutto si può risolvere sempre con la logica dei rapporti di forza”.

IL MANDATO – “Vi chiedo di rinnovare la fiducia al mandato” da segretario reggente “fino all’assemblea” nazionale del Pd. “Vi chiedo un sostegno che non sia di facciata. Chiedo alla direzione -ha detto Martina- di rinnovarmi la fiducia a proseguire il mandato nella gestione di questa fase particolare e fino all’Assemblea nazionale che sarà certo un passaggio importante per la nostra prospettiva. Non chiedo sostegni di facciata ma propongo un passo consapevole. Non ci servono unanimità che si sciolgono al primo minuto dopo la direzione”. “Mi è chiaro che una parte importante delle riflessioni che ho provato a proporvi non possono trovare una risposta compiuta solo nella discussione di una direzione – aggiunge Martina -. Sento come tanti altri il bisogno di uno sforzo congressuale nei tempi giusti capace di andare in profondità e di non rimanere in superficie”.

IPOTESI SUL TAVOLO – “Per noi il tema non è mai stato votare Salvini o Di Maio premier. Ma per noi il tema non potrà mai essere nemmeno sostenere un qualsivoglia percorso con Salvini, Berlusconi e Meloni come soci di riferimento. Tanto più impossibile chiaramente per noi un governo a trazione leghista”.”Non si è mai trattato di dire un sì o no, mai di decidere sì o no a un governo con M5S, ma se lanciare una sfida culturale ai 5 Stelle, una sfida del cambiamento senza nessuna rinuncia ai nostri valori“. “Non una resa ma un rilancio, si trattava di immaginare questa ipotesi” conclude, ma la Direzione del Pd è appena iniziata. “Realisticamente chiuderemo con un voto” anticipa Matteo Orfini che prevede la fine dei lavori entro le 20.

DA RENZIANI FIDUCIA FINO AD ASSEMBLEA – Maurizio Martina in “versione moderata” è piaciuto al fronte renziano presente in Direzione. Apprezzato, viene riferito, il passaggio in cui il segretario reggente ha definito “chiusa” la partita con i 5 Stelle. Condivisa anche la richiesta di fiducia per il mandato da reggente fino all’assemblea nazionale Dem.


Radio Veronica Web

Current track
TITLE
ARTIST

Background