“Aldo non mollare”, parla la moglie del velista disperso  

Scritto da il 3 maggio 2018

Aldo non mollare, parla la moglie del velista disperso

Aldo Revello (a destra) con Antonio Voinea (foto da Facebook/ Compagnia del Bright)

Pubblicato il: 04/05/2018 17:23

“Voglio che le autorità non mollino e che li trovino perché sono sicura che nella peggiore delle ipotesi Aldo è su quella zattera. Quindi non devono mollare, devono trovarli”. Rosa Cilano risponde subito al telefono. Da circa 48 ore suo marito Aldo Revello, esperto skipper spezzino di 53 anni, e l’amico marinaio Antonio Voinea risultano dispersi nell’Atlantico.

I due, partiti dalla Martinica, avevano fatto tappa alle Azzorre e da lì avevano ripreso il viaggio in direzione La Spezia: Aldo e Antonio viaggiavano a bordo di una barca a vela di 14 metri, la Bright. Ma dal 2 maggio scorso dell’imbarcazione, che risulta dispersa nel tratto di mare compreso tra le Azzorre e Gibilterra, non si hanno tracce.

L’ultima volta che ho sentito mio marito era il primo maggio, a mezzanotte e un quarto più o meno – spiega Rosa Cilano all’AdnKronos -. Le cose andavano bene. L’ultimo diario di bordo che mi ha inviato è molto tranquillo. Aldo e Antonio navigavano bene, il meteo era sereno”. Non era la prima volta che Aldo passava in quelle acque: “Il tragitto lo avevamo fatto insieme anche in passato – prosegue -. Mio marito naviga da circa 20 anni per mestiere e per piacere da quando ha 18 anni”.

L’imbarcazione, del 2006, “è una barca in ordine, che utilizziamo per lavorare – dice la moglie di Revello – è sempre stata sottoposta a controlli di manutenzione, anche di recente, prima della stagione lo facciamo sempre. Le dotazioni di sicurezza di bordo sono presenti all’interno, è una buona barca e solida”. Assieme al marito, Rosa gestisce la Compagnia del Bright, società che si occupa di locazione di imbarcazioni a vela, vacanze e viaggi in mare.

“Io prendo i contatti, parlo con i clienti, il mio lavoro finisce lì – afferma -. Aldo invece è quello che porta in giro i clienti, che poi finiscono per diventare suoi amici. Chiunque sale a bordo con lui rimane suo amico. Mio marito è una persona solare ma timida. E’ un cantastorie, rapisce chiunque”. Anche con il suo compagno di viaggio, Antonio Voinea, Aldo è in ottimi rapporti: “Siamo molti amici con Antonio, è il nostro fratellino – dice ancora Rosa Cilano – perché è il più piccino di tutti, con lui abbiamo un rapporto di amicizia solido, vero”.

La donna, che con Aldo ha una bimba di 4 anni, è costantemente in contatto con la Farnesina, la Guardia Costiera e il Consolato italiano a Lisbona. “Le autorità portoghesi hanno sottomano la cosa – sottolinea la moglie dello skipper -. Anche la Farnesina e il Consolato italiano in Portogallo ci stanno offrendo supporto di ogni tipo”. “Sono molto contenta di quello che stanno facendo le autorità – prosegue la donna -. Allo stato attuale ci sono 7 navi commerciali e militari che li stanno cercando, più un aereo. Sono molto contenta di come stanno operando ma voglio che non mollino e che li trovino”.

Leggendo l’ultimo diario di bordo, inviato il primo maggio, nulla fa pensare che ci fossero problemi: “Che giornate meravigliose – scriveva Aldo – il Bright corre sereno senza sforzo oggi al gran lasco e macina miglia buone. Da faja ne abbiamo fatte in linea d’aria 420. Molte di più sul mare a causa dei lunghi bordi dei giorni scorsi. I delfini arrivano anche 3 volte al giorno a giocare a prua e stiamo bene. La sera freschetto”.

“L’oceano è uno spettacolo infinito, in infinito movimento. Ci corriamo sopra con tutto. Barca, cuore, sguardo e parola. Da un lato è routine. Una manovra, poi si cucina si dorme si legge e si chiacchiera. Dall’altra è stupore sogno e meraviglia. Credo sia vita intensa – osservava ancora Aldo sul diario – esperienza grandiosa. Sì. Me la sto godendo. Navigo per il gusto, senza pressione e stress. Ore e giorni nel vento. Provate anche voi. Ciao”.

Quando ha appreso che la barca era dispersa, la moglie racconta di aver avuto un senso di smarrimento: “Faticavo a capire cosa stesse succedendo, anche ora mi sento in un mondo ovattato. Ho passato la prima notte in bianco. Solo stanotte sono riuscita a prendere un po’ di sonno”. La donna si dice comunque fiduciosa. “Sono sicura che Aldo è lì e sta aspettando che lo andiamo a recuperare – conclude -. Nella peggiore delle ipotesi è su quella zattera. Quindi non devono mollare, devono trovarli”.


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