Veltroni: “Sono angosciato, Paese rischia”  

Scritto da il 3 maggio 2018

Veltroni: Sono angosciato, Paese rischia

(Fotogramma)

Pubblicato il: 04/05/2018 18:59

Sono preoccupato e angosciato, come tutti gli italiani, ci stiamo abituando a considerare normale ciò che non lo è: la prima legislatura della storia repubblicana che finisce prima di cominciare”. Lo ha detto Walter Veltroni a ‘Otto e mezzo’.

“Ho avuto impressione che la campagna elettorale è iniziata al 5 di marzo e tutto è stato costruito per questo approdo, ma il Paese rischia tanto“, ha rimarcato l’ex vice premier.

“Se fosse dipeso da me, non avrei fatto intendere ‘o opposizione o sgabello a Di Maio o Salvini’. Sarei andato dal presidente della Repubblica e avrei detto ‘scegli una personalità di qualità’, anche che interpreta uno schieramento. Attorno a un nome come Cantone, per esempio, si poteva costruire un governo di qualità con Pd, Leu e M5S in una dimensione di sfida e innovazione” ha sottolineato Veltroni, per il quale “è sbagliato l’Aventino ed è sbagliata l’idea di correre appresso agli altri“.

L’ex vice premier ha poi fatto sapere che non l’ha chiamato Renzi, “ma Martina e alcuni che hanno responsabilità istituzionale del Pd, ho detto loro quello che penso, quello che ho sempre detto”. Secondo Veltroni, “Renzi dovrebbe stare nel Pd con la sua forza, ma tutti i dirigenti dovrebbero mettersi attorno a un tavolo e guidare il Pd. Anche Renzi, perché non immagino un Pd senza Renzi, ma c’è anche Letta e tantissime personalità”.

Quanto al Pd, “è molto fragile, come una farfalla. Bersani stava sbagliando e facendo una cosa troppo simile ai Ds, ora il rischio è che il Pd sia troppo simile alla Margherita facendo perdere l’idea originaria di far incontrare culture diverse”.

Per Veltroni “il Pd oggi sembra l’asilo Mariuccia: dispetti e giochini. Il Pd è come il conte Ugolino, divora di volta in volta tutti i suoi leader in una bulimia che non porta a nulla”.


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