Ecco i gemelli che allevano grilli e cavallette da mangiare  

Scritto da il 5 maggio 2018

Ecco i gemelli che allevano grilli e cavallette da mangiare

I gemelli Bozzaotra (Adnkronos)

Pubblicato il: 06/05/2018 11:31

Si assomigliano come due gocce d’acqua, sono vegetariani e hanno uno spiccato senso degli affari. Sono i gemelli Bozzaotra, Antonio e Giuseppe, 45 anni, allevatori di insetti commestibili a Monselice, in provincia di Padova. “Coraggiosi e tenaci” si definiscono non a torto, visto che in Italia la commercializzazione degli animaletti è a tutt’oggi vietata, si possono solo acquistare per consumo personale. Ma loro guardano avanti fiduciosi, tra mille difficoltà dovute a un vuoto legislativo in materia, perché nel ’97 quando in Europa venne proposto ai vari governi di inserire nelle derrate alimentari anche gli allevamenti di insetti, l’Italia rifiutò. Per questo motivo l’entrata in vigore del regolamento europeo sui Novel food “ci vede ancora indietro rispetto ad altri” spiegano.

I loro clienti sono per ora in Svizzera: pizzerie, biscottifici, panifici, latterie. “Siamo dovuti scappare in Svizzera – racconta Antonio – ma abbiamo sempre creduto nell’introduzione nella nostra dieta di queste proteine alternative alla carne che hanno il vantaggio di non inquinare come gli allevamenti di bovini”. Coraggiosi i Bozzaotra perché nel 2015 hanno abbandonato un lavoro sicuro, gestivano 20 negozi di abbigliamento, per abbracciare la professione di bachicoltori (gelsicoltori), ovvero allevatori di bachi da seta, investendo dapprima nel settore del benessere.

“E’ stato un salto nel buio per il quale abbiamo dovuto affrontare anche un corso per diventare agricoltori professionisti” rimarca Antonio parlando sempre al plurale, del resto con suo fratello ha condiviso ogni scelta dallo studio alla professione. Tuttavia, le vicende personali sono diverse, Giuseppe è sposato e ha due figli, Antonio invece è un “playboy”, afferma scherzosamente. La loro passione, il “pallino” per gli insetti, arriva da lontano. Quando erano ventenni avevano già a che fare con i grilli non per mangiarseli, ancora non ci avevano pensato, ma per darli in pasto ai camaleonti che allevavano. Oggi è rimasto loro un solo camaleonte e una fattoria piena di insetti da mangiare dal tenebrio (la larva della farina), alle cavallette, dai grilli agli scorpioni ai bachi da seta…

“Abbiamo iniziato proprio dalla crisalide dei bachi da seta, praticamente lo scarto – prosegue Antonio Bozzaotra – e lo abbiamo utilizzato per produrre farina. Il pastificio Felicetti la sperimentò e da lì poi abbiamo proseguito con i grilli e la farina di grillo che commercialmente è molto apprezzata”. Nonostante le difficoltà di chi è ‘nemo profeta in patria’, i Bozzaotra però sono già diventati due celebrità, ospiti di trasmissioni televisive e richiestissimi divulgatori nelle scuole professionali, una per tutte l’Enaip Veneto dove andranno nella sede di Padova, nei prossimi giorni dal 7 al 21 maggio, a tenere un corso per 8 chef formatori che, a loro volta, trasmetteranno nuove competenze e ricette a base di insetti (grillo, tarma, cavalletta e baco da seta) a oltre 1.000 ragazzi che frequentano l’ente.

Intanto, gli insetti della premiata ditta Bozzaotra, vengono venduti online su Amazon. Si possono ordinare e acquistare per uso personale ‘scorpioni cotti disidratati’, ‘vespe cotte disidratate’, ‘tarme da farina’ così come ‘cavallette cotte disidratate‘, biologicamente testate e controllate, completamente tracciati dai laboratori Clodia che certificano l’assenza di salmonella o di Listeria monocytogenes, un batterio che si trova nel suolo, sull’acqua e nella vegetazione e in determinate quantità sarebbe responsabile di un’intossicazione alimentare molto grave. Inoltre certificano che il numero dei batteri sia dentro ai parametri consentiti dalla legge.

Ogni prodotto ha un’etichetta parlante che indica le sostanze contenute: proteine, calcio, fibre alimentari, valore energetico (Kcal), grassi, carboidrati e perfino la presenza di ceneri, umidità e salinità. Un’attività che si svolge dunque nel pieno rispetto di norme igieniche e sanitarie sotto il controllo delle Asl e all’occorrenza dei Nas che vigilano sul territorio.

Ma che sapore hanno questi prossimi Novel food? “Il tenebrio (o tarma della farina) e lo scorpione sanno di gambero, – spiega ancora Antonio Bozzaotra – la cheta domestica (grillo) assomiglia al gusto della nocciola, il baco da seta ha un sapore più intenso e sa di cereale come i corn flakes. Mentre la larva del bambù assomiglia al formaggio così, come la vespa gigante”. Quanto ai nutrienti la tarma della farina è ricca di potassio, il grillo (acheta domestica) di calcio, omega 3 e 6 baco, la cavalletta è ricca di proteine.


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