L’ad Sorgenia: “2017 anno fondamentale, ora una nuova partenza”  

Scritto da il 6 maggio 2018

L'ad Sorgenia: 2017 anno fondamentale, ora una nuova partenza

Gianfilippo Mancini (Fotogramma)

Pubblicato il: 07/05/2018 18:09

“Oggi per noi è nuova partenza. Mettiamo alle spalle una storia di successi e partiamo per una nuova storia insieme con tante ambizioni e ottimismo”. Così l’amministratore delegato di Sorgenia, Gianfilippo Mancini, presentando i risultati del 2017 e i progetti futuri. “Siamo una realtà sul mercato dell’energia particolare, molto vocati al mercato libero, competiamo sul mercato libero e abbiamo nel dna una vocazione per velocità, innovazione e competizione. Abbiamo anche la radicata convinzione – sottolinea – di trovarci in un momento straordinario nel mondo dell’energia, con tante novità portate dalle rinnovabili, dalle tecnologie digitali e dai comportamenti nuovi consumatori”.

Per Mancini “il nostro 2017 è stato anno fondamentale. Abbiamo completato una transizione che ci ha portato in primis a rimettere a posto i fondamentali azienda dal punto di vista finanziario, di solidità e robustezza del patrimonio, a rinforzare il nostro assetto industriale, fatto di impianti di produzione estremamente flessibile a ambientalmente compatibili. Abbiamo impostato i fondamentali per la crescita alla luce delle nuove tecnologie, rinnovabili e digitali“.

Tutto questo in un triennio che si chiude “con un debito che era diventato un problema e oggi non lo è assolutamente più, che è passato da 1,7 mld a 715 milioni a fronte di un ebitda di 161 milioni di euro, in grado non solo di sostenere la struttura del debito ma anche di finanziare lo sviluppo e gli investimenti necessari per affrontare da protagonisti il futuro”. Infine “un utile netto robusto e positivo” (di 44 milioni di euro. Importante anche la crescita di clienti che sono passati da 1000 al mese di luglio 2016 agli 8000 al mese di aprile 2018. Questo fa di Sorgenia “il primo operatore digitale”. L’età media del titolare dell’utenza è di 43 anni

Un riferimento anche al 2019, quando si dovrebbe assistere alla liberalizzazione completa del mercato dell’energia e alla fine del mercato a maggiore tutela, con oltre 25 milioni di consumatori/prosumer che si troveranno di fronte a una scelta”. Per Chicco Testa, presidente di Sorgenia, “al contrario di quello che è successo nel mondo delle telecomunicazioni, il mercato dell’energia è ancora dominato da un incumbent, l’Enel, che conserva una posizione largamente dominante. Allora i benefici per i consumatori possono venire da due fatti: la concorrenza, come è avvenuto nelle telecomunicazioni; e con player che siano abbastanza importanti da potere fare concorrenza bene, perché la grandezza la dimensione di scala è molto importante”.

E questo, sottolinea, “è il doppio obiettivo dell’attuale norma sulla liberalizzazione: aprire completamente il mercato e in questo modo creare anche dei player che siano in grado di competere tra loro in maniera importante” evidenzia. “Non so cosa farà il nuovo governo” dice poi, augurandosi che “alcune posizioni che sono state espresse, per esempio dal M5S, di difesa della vecchia situazione, nel momento in cui assumono responsabilità di governo, rivedano un pochino queste posizioni e si rendano conto che questo è un asset importante per i consumatori italiani”.

Testa fa notare infine che “è stato importante il fatto che il mondo delle associazioni dei consumatori, che prima era piuttosto chiuso, oggi è un mondo che si è diviso e molte hanno capito che la competizione è quello che rafforza il potere di scelta del consumatore”.


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