Si sveglia prima dell’espianto, la storia di Trenton  

Scritto da il 7 maggio 2018

Si sveglia prima dell'espianto, la storia di Trenton

Un intervento chirurgico/ AFP PHOTO / PIERRE-PHILIPPE MARCOU

Pubblicato il: 08/05/2018 14:52

Si sveglia poco dopo che i genitori avevano autorizzato l’espianto dei suoi organi, e solo un giorno prima dell’interruzione dei supporti vitali. Il caso di Trenton McKinley, un 13enne dell’Alabama che era rimasto vittima di un grave trauma cerebrale, ha commosso gli Stati Uniti. Il bambino era caduto da un rimorchio che si era capovolto e l’aveva colpito alla testa, provocando diverse fratture. L’incidente era avvenuto a marzo, ma nel corso del tempo e nonostante una serie di interventi chirurgici, le condizioni di Trenton si erano aggravate, tanto che i medici avevano detto ai genitori che il bambino non si sarebbe più ripreso, ma i suoi organi avrebbero potuto salvare 5 bimbi.

Così la mamma, Jennifer Reindl, ha spiegato alla Cbs News che avevano da poco deciso di autorizzare l’espianto proprio pensando di poter salvare gli altri bambini. “Il giorno dopo era in programma l’ultimo test cerebrale per la dichiarazione di morte, ma i suoi segni vitali sono migliorati, così il test è stato cancellato”, ricorda la donna.

Oggi il bambino parla e cammina, legge e fa i compiti di matematica, anche se dovrà sottoporsi ad altre operazioni per recuperare dal grave trauma. La famiglia, fa sapere la Bbc online, ha avviato una raccolta di fondi su Facebook per finanziare le spese mediche.


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