Lega: accordo a un passo  

Scritto da il 8 maggio 2018

Lega: accordo a un passo

(Adnkronos)

Pubblicato il: 09/05/2018 13:54

Movimento 5 Stelle e la Lega hanno informato la Presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire a un possibile accordo di governo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno di 24 ore. E’ quanto riferisce una nota dell’Ufficio stampa del Quirinale.

Secondo quanto riferito all’Adnkronos da autorevoli fonti del Carroccio, l’intesa sarebbe a un passo, “la diamo al 75%”, spiega un’autorevole fonte leghista. “Ci sono altre 24 ore, può succedere davvero di tutto”, risponde poi ai cronisti che gli chiedono novità sulle trattative il capogruppo a Montecitorio, Gian Marco Centinaio.

Dal M5S filtra solo un “stiamo trattando”. Ma il deputato M5S Emilio Carelli, uscendo dal palazzo dei gruppi di Montecitorio, a proposito di una possibile soluzione dello stallo politico, dice: “Se sono ottimista? Sì”. E Carlo Sibilia, segretario di presidenza a Montecitorio, posta su Fb un sibillino “eppur si muove…”.

Sul versante Forza Italia, Silvio Berlusconi tiene il punto sul ‘no’ all’appoggio esterno a un governo politico M5S-Lega e preferisce tenersi le mani libere. “Ho sentito Berlusconi stanotte – afferma Giovanni Toti, esponente di Fi e presidente della regione Liguria, ospite di ‘Gioco a Premier’ su Rai Radio1 – Il tema è che Lega e M5S hanno i voti per un accordo di governo, a cui Forza Italia non parteciperà con un appoggio esterno. Ma il che non vuol dire che non si possa guardare a questa esperienza di un nostro socio strutturale da 20 anni con critica benevolenza. Una specie di astensione benevola. Dopodiché vedremo cosa faranno”.

“Ho cercato di spiegare a Berlusconi – continua Toti – che sarebbe un governo di cui non facciamo parte, ma dall’altro lato aiuteremmo Mattarella. Soprattutto se fosse guidato da Giorgetti. Un governo del presidente non sarebbe realizzabile, quindi credo che Forza Italia possa stare a guardare con un’astensione benevola un governo M5S-Lega. Non ho parlato di opposizione ma neanche di sostegno: se fosse un governo Di Maio-Salvini andremmo nel mezzo. Non credo che né Forza Italia né il centrodestra – conclude – voterà un governo neutrale”.

Netta la posizione di Renato Schifani. “Il presidente Berlusconi e Forza Italia hanno sempre improntato la loro azione politica al senso di responsabilità, anteponendo agli interessi di partito quelli del Paese. Ma non ci si può chiedere di votare la fiducia ad un governo e nello stesso tempo non farne parte – dice il senatore di Forza Italia al Tg1 – Continueremo a lavorare per dare governabilità al Paese, ma senza veti e preclusioni. Ed un ricorso alle urne estivo sarebbe il peggior danno”.

Intanto è in corso una riunione dei gruppi parlamentari di Fdi a Montecitorio per decidere sul da farsi. Guido Crosetto, raccontano, avrebbe proposto l’appoggio esterno all’esecutivo giallo-verde, mentre Edmondo Cirielli vorrebbe l’ingresso di Fdi nel governo. Ignazio La Russa, a quanto si apprende, spinge per il voto subito. Per trovare una sintesi, l’assemblea congiunta avrebbe deciso di mettere ai voti le varie proposte arrivate sul tavolo di Giorgia Meloni.


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