Open House Roma apre 200 siti ‘off limits’  

Scritto da il 10 maggio 2018

Open House Roma apre 200 siti 'off limits'

Palazzo Cavallerini Lazzaroni (Foto Gianluca Fiore – Open House Roma)

Pubblicato il: 11/05/2018 17:40

Un viaggio lungo due giorni in luoghi straordinari. Spesso ‘off limits’. Torna Open House Roma, il grande evento internazionale pubblico, totalmente gratuito, che domani, e fino a domenica, apre nella Capitale le porte di edifici storici, architetture contemporanee, luoghi di eccellenza, siti spesso ‘top secret’ per il grande pubblico. L’edizione 2018 si snoda intorno al “Fattore Umano”, tema di fondo del lungo viaggio di quest’anno alla scoperta, fino a domenica di ben 200 luoghi speciali e troppo spesso sconosciuti di Roma.

L’evento, organizzato dall’associazione Open City Roma, è realizzato con la partnership di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale e della Regione Lazio, con il patrocinio del Senato della Repubblica e delle Università Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre.

“Open House Roma esiste ed è resa possibile grazie alla partecipazione di centinaia tra progettisti, volontari, ‘militanti culturali’ che lavorano con noi: sono il nostro ‘fattore umano’ che abbiamo omaggiato attraverso una nuova campagna fotografica pensata per raccontare le architetture e le persone che le animano” commenta il direttore di Open House Roma, Davide Paterna, motivando così la scelta del tema ‘Fattore Umano’, un filo rosso che lega l’itinerario fra i 200 siti aperti sabato e domenica al pubblico quest’anno.

I luoghi dell’architettura romana sono scanditi da Open House Roma in 5 aree tematiche: città della conoscenza, attraversare la storia, architettura del quotidiano, abitare, patrimonio creativo. Musei, Archivi, Centri di ricerca, Fondazioni, Università. Ma non solo. Ad aprire le porte sono anche appartamenti privati a testimonianza dell’eccellenza dell’interior design italiano, e mercati, poste, uffici, scuole, edifici che animano quotidianamente la città e che rappresentano un rilevante patrimonio architettonico e culturale spesso poco conosciuto.

“L’architettura da sempre disegna i luoghi dove viviamo e interagiamo con gli altri e dove si formano le comunità. Per questo -spiega Davide Paterna- abbiamo voluto evidenziare il valore del fattore umano come elemento centrale che sottende alla progettazione, alla realizzazione, alla cura e all’uso delle architetture selezionate per questa edizione”. Quaranta nuovi siti si aggiungono quest’anno per Open House Roma 2018 che, lo scorso anno, ha portato il suo pubblico alla scoperta della Capitale realizzando più di 50.000 visite guidate in oltre 160 siti, 60 eventi speciali e 18 tour.

Tra le sedi istituzionali che sarà possibile visitare, anche quest’anno tornano ad aprirsi le porte della Rai che si conferma partner dell’evento, aprono anche Palazzo Salviati sede del Centro Alti Studi per la Difesa, Palazzo Marina della Marina Militare, sede ministeriale della Forza Armata in cui predomina la presenza di elementi metaforici legati al mare. Poste apre le porte dei suoi palazzi di via Marmorata e di piazza Bologna, due opere considerate tra i modelli più rappresentativi dell’architettura razionalista in Italia, il Mef apre alcuni spazi del Palazzo delle Finanze in via XX Settembre, l’Agenzia Spaziale Italiana apre i cancelli della sua sede.

E siccome tutte le città hanno un ‘sopra’ e un ‘sotto’, a Roma questa lettura stratigrafica si traduce in un patrimonio straordinario che attraversa duemila anni di storia, disegnando nuove ‘mappe’ della città. Nel programma di quest’anno ci sono i raffinati stucchi della Basilica sotterranea di Porta Maggiore di età augustea e neroniana, resi visitabili grazie a un delicato intervento di restauro, il Mitreo di S. Prisca all’Aventino con la statua raffigurante Mitra che uccide un toro, le Case Romane al Celio, nei sotterranei della Basilica dei Santi Giovanni e Paolo al Celio con oltre 20 ambienti affrescati.

Open House Roma è reso possibile grazie al lavoro dell’Associazione Open City Roma, dei suoi partner e dei più di 500 volontari tra studenti, professori, architetti e semplici appassionati, che ogni anno fanno sì che i tesori della Capitale possano di nuovo rivelarsi a tutti. E dopo un weekend alla scoperta delle meraviglie nascoste di Roma, festa di chiusura della Manifestazione alla Fondazione Gimema onlus.


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