Santuario Gallivaggio a rischio frana, recuperate le opere d’arte  

Scritto da il 10 maggio 2018

Santuario Gallivaggio a rischio frana, recuperate le opere d'arte

L’altare del Santuario di Gallivaggio dopo lo smontaggio del gruppo scultoreo della Vergine Maria

Pubblicato il: 11/05/2018 17:49

di Pippo Orlando

Sono state messe in salvo le 105 opere d’arte custodite nel Santuario di Gallivaggio in Valchiavenna minacciato da una frana. I Vigili del Fuoco del comando provinciale di Sondrio, insieme ai Carabinieri nel Nucleo Tutela Patrimonio, all’unità di crisi di coordinamento regionale del Mibact, con l’aiuto della comunità della Valchiavenna e dei geologi che hanno monitorato costantemente la situazione, hanno portato dipinti, sculture, oggetti di oreficeria e arredi sacri fuori dal secentesco Santuario minacciato da una grossa frana.

L’edificio, infatti, si trova sotto un versante roccioso alto 500 metri dal quale si sta staccando una massa franosa di circa 6mila metri cubi, pari a cinque volte il Santuario. “La frana scivola a una velocità di 3 millimetri al giorno e minaccia lo storico complesso ecclesiastico che conserva anche un ciclo di affreschi di Domenico Caresana, realizzati nel 1610“, spiega all’Adnkronos Daniela Lattanzi, funzionario coordinatore dell’Unità di crisi di coordinamento regionale della Lombardia del Mibact.

“E’ stata un’operazione molto rischiosa – prosegue Lattanzi – che fortunatamente si è conclusa nel migliore dei modi, grazie anche all’aiuto della Diocesi di Como, che ha messo a disposizione storici dell’arte e restauratori, e della ditta Apice srl, specializzata in trasporti di opere d’arte, che ha sponsorizzato l’operazione per il 50%”.

Le opere sono state portate in salvo “in un campo base che si trova in un piazzale a valle della zona a rischio frana – spiega Lattanzi – dove vengono numerate, catalogate e imballate in modo sicuro (VIDEO), per essere poi trasferite in larga misure nel complesso della Collegiata di San Lorenzo a Chiavenna“.

Tra i 105 manufatti messi in salvo anche alcune opere molto importanti come “una Crocifissione di Cesare Vigari del 1739, il gruppo scultoreo in legno dipinto e dorato di Maria Vergine del XVII secolo, molto importante per la devozione, una pala del Duchino del 1606 che raffigura l’Incoronazione della Vergine, due stendardi del ‘700, molta oreficeria, suppellettili e arredi liturgici in argento del ‘600 e del ‘700″, chiarisce la funzionaria del Mibact.

Le opere sono state messe in sicurezza e le più grandi sono già imballate e pronte per il viaggio verso Chiavenna. Quanto al Santuario, minacciato dalla frana, “non si sa cosa succederà – dice Lattanzi – Adesso stanno ‘disgaggiando’, stanno cioè provvedendo a togliere sia la vegetazione che i piccoli massi intorno alla massa franosa. Il passo successivo è l’intervento con microcariche per distruggerla perché se cade, cancella il borgo di Callivaggio“, attualmente evacuato e in zona rossa.


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