Assisi, Angela Merkel dai francescani  

Scritto da il 11 maggio 2018

Assisi, Angela Merkel dai francescani

Foto Adnkronos

Pubblicato il: 12/05/2018 18:50

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha ricevuto oggi la lampada della pace di San Francesco ad Assisi dai frati del Sacro Convento per “la sua opera di conciliazione in favore della pacifica convivenza dei popoli“. A consegnarla il presidente della Repubblica della Colombia e premio Nobel per la pace, Juan Manuel Santos che ha ricevuto lo stesso riconoscimento lo scorso anno. Dopo una visita alla tomba di San Francesco con il custode del Sacro Convento, padre Mauro Maria Gambetti, e il presidente colombiano Santos, si è recata nella Basilica Superiore e ha incontrato i giovani. Nel corso della cerimonia i frati di Assisi le hanno chiesto, spiega il custode del Sacro convento, padre Mauro Gambetti, di “chiamare a raccolta le forze civili dell’Europa” e di “convocare persone e governi capaci, di rinunciare a interessi particolaristici, privilegi e miopi esercizi di sovranità per un orizzonte di unità che sappia valorizzare le differenze e perseguire un destino di pace e di sviluppo per il mondo”. “Questa lampada – ha sottolineato il custode – è la luce che promana dalla Tomba e dalla testimonianza di Francesco, fratello di tutti: una luce che trasmette energia vitale e speranza”. Padre Gambetti si è detto convinto che “le grandi sfide che sono davanti a noi – la globalizzazione dei mercati, il grido della Terra, le disuguaglianze economiche e sociali, le migrazioni epocali e gli spettri della xenofobia – devono catapultarci in un’audace avventura per la costruzione di una nuova Europa e di un mondo nuovo, più fraterno”.

Il custode ha offerto per questa avventura, “a partire dalla preghiera”, il sostegno della comunità francescana del Sacro convento all’Italia, all’Europa e al mondo e il suo esempio di “integrazione: una comunità di oltre 70 frati, il più giovane dei novizi ha 20 anni, il decano sta per compierne 90. Veniamo da 21 nazioni e viviamo in armonia, sostenendoci e servendoci reciprocamente. Pregi e difetti, debolezze e talenti, vizi e virtù si compongono in una sinfonia in cui risplendono le differenze, ed insieme camminiamo verso l’unità. La fraternità è bellissima”.

Durante la cerimonia la cancelliera tedesca ha detto che “l’Italia attraversa una fase politica delicata, e qui non voglio entrare, ma noi in Germania vogliamo risolvere con voi i grandi problemi, le sfide della nostra epoca”. Ha messo l’accento, poi, sulla “Siria dove si verifica una delle maggiori tragedie umanitarie dei nostri tempi“. “La metà degli abitanti è in fuga all’interno e all’esterno del Paese – ha sottolineato -. Queste persone hanno bisogno di una luce di speranza che ancora non si vede”. Quello nel Paese mediorientale è, a suo avviso, “un conflitto di interessi regionali”. “Si pensa troppo poco alla gente che ne vive le conseguenze. La crisi in Siria e nei Paesi vicini ce lo ricordano: la pace non è scontata. Molto spesso la gente si stacca da questo cammino. Uno che invece persevera è il presidente Santos che ha raggiunto la pace nel suo Paese”.

Una delle sfide indicate è quella dell’accoglienza dei rifugiati africani. “Non dobbiamo pensare solo al nostro benessere, ma bisogna affrontare le cause della fuga, dell’esodo. Non abbiamo mai avuti così tanti rifugiati. E il grande compito è quello di occuparci dei loro problemi nella ricerca di una soluzione. Se vogliamo vivere in pace – ha osservato ancora – con i nostri vicini dobbiamo occuparci anche dei problemi degli altri, cercare di risolverli”.

“Non sempre le cause più giuste, più umane, sono le più popolari, ma sono le uniche per le quali vale la pena lottare. Lo dico anche perché io l’ho vissuto sulla mia pelle” ha detto il presidente colombiano, Manuel Santos. Santos – che nel 2016 ricevette la lampada della Pace di San Francesco e il Nobel per la Pace per la sua opera tesa alla riconciliazione e alla pacificazione in Colombia lacerata dalla guerriglia con le Farc. Il presidente colombiano ha poi definito Angela Merkel “una cittadina tedesca che lavora con la coscienza di una cittadina del mondo”, ricordando “l’esempio e gli insegnamenti di suo padre, il pastore Horst Kasner”, e ”la fede in Dio”. Santos ha sottolineato ”le decisioni giuste e non sempre popolari, come quelle che la Merkel ha preso per rispondere alla crisi umanitaria di migliaia di migranti fuggiti dai propri paesi a causa dalla violenza, del fanatismo e della povertà. La Cancelliera è stata un baluardo della difesa dell’eredità della convivenza e della pace dell’Unione europea e rappresenta quei principi che devono servire da antidoto in un mondo, dove sorgono, con pericoloso vigore, i fantasmi del nazionalismo, del fondamentalismo, del razzismo, del populismo e della intolleranza”.


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