“Silvio liberato”, Berlusconi infiamma i social  

Scritto da il 11 maggio 2018

Silvio liberato, Berlusconi infiamma i social

(Fotogramma)

Pubblicato il: 12/05/2018 15:29

Il Cavaliere Oscuro: Il Ricorso“. Silvio Berlusconi, riabilitato e di nuovo candidabile, infiamma i social. Tra battute, sfuriate e polemiche, il leader di Forza Italia polarizza ancora una volta l’attenzione e torna con un colpo di scena protagonista della politica. E, soprattutto, dei commenti della rete.

Idolo dei fan, spauracchio dei detrattori, l’ex Cavaliere trascina con sé una miriade di teorie, prima fra tutti quella che, dopo la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano, vuole l’alleanza fra Lega e Movimento Cinquestelle pericolosamente in bilico. “Silvione è riabilitato, credete davvero che ora non vorrà tornare al voto?”, affermano mentre danno per scontato “guai in arrivo per l’amico Salvini” che “ora dovrà fare miracoli per tenerlo lontano da Di Maio”. In tanti infatti giurano che il leader Cinquestelle rischia di veder “saltare tutti gli sforzi per la smania di potere di Berlusconi”, d’altra parte “ora Berlusconi chi lo ferma più?”. E se c’è chi scherzosamente propone giornate dedicate “alla distribuzione di maalox per tutti i giustizialisti, comunisti, grillini”, c’è pure chi – alle tante rimostranze della rete – controbatte facendo notare come la riabilitazione sia stata solo anticipata: “La preclusione derivante dalla legge Severino scadeva nel 2019 e facilmente non si tornerà alle urne prima di allora, quindi – concludono – una sentenza prettamente formale”.

Tantissimi i fan a gioire per il “Silvio liberato”: Twitter oggi è anche un’esplosione di immagini del leader radioso, un ricettacolo di “w Silvio”, “menomale che Silvio c’è”, “forza Presidente”, “w l’Italia” che “per una volta salva un giusto” vittima di quello che definiscono “uno schifo che per 5 anni ha impedito a milioni di italiani di votare il loro leader“. Tanta anche l’ironia, fra meme e fotomontaggi che vedono di volta in volta il leader azzurro fare il ‘gesto dell’ombrello’, fare le corna, ‘reinterpretare’ uno dei boss di Gomorra promettendo “mo ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost”, sfoggiare un sorriso a 32 denti accompagnato dalla scritta “Severino ma non troppo”.

Se qualcuno ride, altri però piangono amaramente. Infausta per alcuni la decisione del tribunale, quei tanti che proprio non riescono a digerire quanto accade in “un paese che fa scappare competenti laureati e permette a chi non è stato in grado di terminare un ciclo di studi di essere un ipotetico premier. E a chi ha sputato in faccia alle leggi della costituzione di candidarsi”. “Pensavo fosse un paese che poteva salvarsi dal passato vergognoso. Dopo oggi – lamentano – l’Italia può chiudere bottega, abbiamo toccato il fondo“. “Presto – fanno previsioni – potremmo essere di nuovo rappresentati in Europa da Berlusconi. Alle prossime europee i suoi elettori potranno votarlo ancora, continuando a ignorare che votano per il PPE della Merkel e di Schaeuble, di cui è alleato”. Perché il Cavaliere “non è innocente, solo un miracolato. In America uno così – sentenziano – non potrebbe dirigere nemmeno la redazione di un giornale parrocchiale”. E se “Berlusconi è ineleggibile dal 1994”, qualcuno nota ormai come la legge Severino “mi pare non gli abbia impedito di essere centrale nella politica italiana”. Una decisione “desolante”, “triste”, “avvilente”, insomma, che per chi è in vena d’ironia è solo la punta dell’iceberg: “Super Silvio – scrivono – ci ha fatto una promessa, quella di vivere ancora a lungo…e sai quante riabilitazioni da qui a 120 anni?“.


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