Caso Ragusa, in appello confermati 20 anni per il marito  

Scritto da il 13 maggio 2018

Caso Ragusa, in appello confermati 20 anni per il marito

Roberta Ragusa (FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 14/05/2018 18:27

La Corte d’Assise d’appello di Firenze ha confermato la condanna a 20 anni di reclusione per Antonio Logli, accusato dell’omicidio della moglie, Roberta Ragusa, scomparsa dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, nella notte tra il 13 e il 14 gennaio del 2012.

La sentenza di primo grado, con rito abbreviato, era stata emessa dal Gip del Tribunale di Pisa, Elsa Iadaresta, il 21 dicembre 2016 per omicidio volontario e distruzione di cadavere. La sentenza di appello è arrivata dopo quasi sette ore di Camera di consiglio: il verdetto è stato letto dal giudice Maria Cannizzaro, presidente della Corte, composta dal giudice a latere Silvia Mugnaini e sei giudici popolari.

APPELLO – La Corte d’Assise d’appello ha anche confermato per Logli l’obbligo di residenza nel comune di San Giuliano Terme e il divieto di allontanarsi dalla provincia di Pisa dalle 21 alle 6 del mattino. La procura generale aveva chiesto alla Corte che, in caso di condanna, fosse disposta la misura della custodia cautelare dell’arresto.

RICORSO – L’imputato era presente alla lettura ed è rimasto in aula tutto il tempo tranne una breve pausa: ha mangiato un panino sostenuto dal figlio più grande Daniele, che ha ribadito di credere “nell’innocenza del padre”. La difesa di Logli, elettricista dipendente del Comune di San Giuliano, farà ricorso in Cassazione una volta che il verdetto di appello sarà pubblicato con le motivazioni.


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