Inferno a Gaza: 37 morti e 1700 feriti 

Scritto da il 13 maggio 2018

Inferno a Gaza: 37 morti e 1700 feriti

(Afp)

Pubblicato il: 14/05/2018 12:59

E’ di 37 palestinesi uccisi il bilancio delle violenze al confine tra Striscia di Gaza e Israele, dove migliaia di palestinesi stanno manifestando in concomitanza con l’inaugurazione dell’ambasciata Usa a Gerusalemme, prevista per stasera, e alla vigilia del 70mo anniversario della ‘Nakba’. E’ quanto ha riferito su Twitter il portavoce del ministero della Sanità palestinese a Gaza, Ashraf al-Qudra, che parla anche di 1.693 feriti, oltre 500 in più rispetto a un’ora prima.

Naftali Bennett, il ministro dell’Istruzione israeliana, ha giustificato, in un’intervista radiofonica, l’operato dell’esercito israeliano che sta aprendo il fuoco contro i palestinesi, spiegando che chiunque si avvicini alla barriera tra Gaza e Israele viene considerato un terrorista. In una dichiarazione l’esercito israeliano afferma che “sta rispondendo con mezzi e uso di armi da fuoco per disperdere rivolte e che sta operando secondo le procedure standard” nel rispondere a 35mila “rivoltosi”.

Oggi i caccia israeliani hanno rivolto un monito ai palestinesi con un lancio di volantini che recitano: “Ai rivoltosi, state prendendo parte a rivolte violente che mettono a rischio le vostre vite, salvatevi e mettete al primo posto la costruzione del vostro futuro”, secondo quanto riporta il Guardian. “Non lasciatevi usare cinicamente come dei burattini da Hamas”, continua il volantino che conclude: “State lontani dalla barriera di sicurezza”, e avvisa del fatto che l’esercito risponderà “ad ogni tentativo di danneggiarla o mettere in pericolo militari o civili israeliani”.

ANP – Il ministero degli Esteri del governo dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) ha fatto appello a una “mobilitazione internazionale urgente” per fermare quella che ha definito “la carneficina israeliana contro i palestinesi nella Striscia di Gaza”. In un comunicato, la diplomazia palestinese ha condannato “nei termini più duri la repressione della Marcia pacifica del Ritorno nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania” da parte dell’esercito israeliano.

SCIOPERO E MARCIA – Nella Striscia è in atto uno sciopero generale, che riguarda le scuole, le università, le banche e i negozi, per permettere ai palestinesi di partecipare in massa alla marcia ”del milione” contro l’inaugurazione della nuova ambasciata americana a Gerusalemme e per il Giorno della Nakba, o Catastrofe, come nei Territori viene commemorata la fondazione di Israele.

L’appello a manifestare è stato rivolto da tutte le fazioni palestinesi, compresa Hamas che governa la Striscia di Gaza. I bus e i camion stanno raccogliendo le persone nelle strade principali, nei quartieri e vicino alla moschee per portarli alla manifestazione al confine con Israele, mentre dagli altoparlanti vengono diffusi appelli a scendere in piazza.

A Gerusalemme “sono state rafforzate le misure di sicurezza presso e intorno all’ambasciata americana in vista della sua inaugurazione questa sera”, ha dichiarato il portavoce della polizia israeliana, Micky Rosenfeld, annunciando che sono stati dispiegati migliaia di agenti. Il portavoce ha aggiunto che “nell’area si trovano unità di polizia e aerostati di sorveglianza” in previsione delle proteste palestinesi contro questo passo.

NETANYAHU – “Che giorno fantastico! Grazie @Potus Trump” ha scritto su Twitter Benjamin Netanyahu rispondendo e ringraziando il presidente Trump che, sempre su Twitter, ha parlato di “una grande giornata per Israele” annunciando la diretta tv sulla Fox della cerimonia di apertura dell’ambasciata Usa a Gerusalemme. Il premier israeliano, come ha fatto Trump, ignora nel suo tweet le proteste in corso al confine tra Israele e Gaza.


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