Un’altra famiglia kamikaze in Indonesia  

Scritto da il 13 maggio 2018

Famiglie kamikaze in Indonesia, nuovo volto del terrore

(Afp)

Pubblicato il: 14/05/2018 08:55

Intere famiglie pronte a morire. In Indonesia il terrore mostra un volto inedito. Madre, padre, due sorelle di 12 e 9 anni, due fratelli di 16 e 18 anni hanno colpito ieri tre chiese facendo una strage a Surabaya e rimanendo tutti uccisi. Oggi nella stessa città un altro attacco è stato compiuto contro una stazione di polizia dai componenti di una stessa famiglia.

Due motobomba sono state fatte esplodere causando 10 feriti, tra cui 4 agenti. A bordo di una delle due moto, riferisce la polizia locale, si trovava anche un minore, miracolosamente sopravvissuto alla deflagrazione. Si tratterebbe di una bambina di 8 anni.

Il bilancio dell’attacco sferrato ieri è di 14 morti e oltre 40 feriti. La prima esplosione è avvenuta alle 7.30 ora locale nella chiesa cattolica di Santa Maria, seguita poi da una seconda in una chiesa pentecostale e da una terza in una chiesa protestante. La madre, insieme alle figlie, si è fatta esplodere in una chiesa, mentre il padre ed i due figli maschi, di 16 e 18 anni, hanno colpito le altre due.

Lo Stato Islamico ha rivendicato gli attacchi. La famiglia kamikaze apparterrebbe a Jemaat Ansharud Daulah, gruppo estremista indonesiano collegato all’Is. Le autorità indonesiane ritengono che la famiglia di sei persone, tra le quali tre minorenni, responsabile degli attacchi kamikaze di ieri fosse rientrata recentemente in Indonesia dalla Siria.


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