“In Italia fare figli vuol dire candidarsi a povertà”  

Scritto da il 15 maggio 2018

In Italia fare figli vuol dire candidarsi a povertà

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 16/05/2018 17:10

“I dati pubblicati oggi non ci stupiscono, ma aggravano ulteriormente la situazione d’emergenza già presente. Attualmente fare figli significa candidarsi alla povertà”. Antonio Affinita, direttore generale del Movimento Genitori (Moige), commenta così all’AdnKronos le cifre pubblicate oggi dall’Istat, che mostrano un’Italia che non fa figli e invecchia sempre più.

“Si tratta di un allarme in campo economico e sociale – prosegue – che ci auguriamo il futuro governo affronti con la dovuta serietà. Il tema della povertà è strettamente connesso con quello della natalità, le due questioni si rincorrono a vicenda. Da tempo noi di Moige chiediamo una defiscalizzazione delle famiglie, per via dei loro oneri. In questo momento il sistema non è basato sulla capacità contributiva delle singole unità familiari, ma su quella retributiva. Avere quasi lo stesso apporto di tasse per una famiglia senza figli e per una che ne ha tre è una discriminazione non indifferente, che porta a conseguenze come quelle che leggiamo oggi in questo rapporto”.

Anche gli stranieri – conclude Affinita – dopo essere venuti in Italia e aver capito l’approccio metodologico, si comportano come gli italiani e smettono di fare figli di cui sarebbe troppo difficile occuparsi e a cui assicurare un futuro”.


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